Rinvenuta iscrizione di età imperiale

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Un ritrovamento eccezionale». E’ stata definita così da Giuseppina Ghini della Soprintendenza ai Beni Archeologici del Lazio, l’iscrizione in Lapis Albano, cioè peperino locale, risalente all’età imperiale di Antonino Pio (imperatore romano dal 138 al 161 d.C.) ritrovata a due metri di profondità durante gli scavi condotti da Acea al serbatoio “I Colli”, a Monte Savello nel territorio di Albano. «Si tratta di un’iscrizione eccezionale perché trovata in sito ancora infissa nel terreno – ha detto Ghini – e che testimonia la delimitazione dei confini amministrativi dell’epoca». Confini che all’epoca riguardavano Ardea e Ariccia. Durante i lavori al serbatoio, la squadra Acea ha ritrovato un’iscrizione sacra, una stipe votiva e oggetti di culto quali lucerne che testimoniano con tutta certezza la sacralità del Monte Savello.  L’iscrizione di età imperiale e gli altri ritrovamenti si trovano presso il museo delle Navi di Nemi.

Ieri Giuseppina Ghini è andata al museo insieme al dirigente Acea per gli investimenti Patrizia Vasta, a Paolino Vitellaro (direttore dei lavori) e al responsabile del cantiere Marco Giglioni per valutare insieme ai dirigenti Acea la possibilità che il gestore finanzi i lavori di movimentazione e sistemazione dell’iscrizione ritrovata. «La stima è di circa 7 mila euro – dice Vasta di Acea –, stiamo valutando la richiesta dalla Soprintendenza di finanziare i lavori di mobilitazione dedicati a questa iscrizione in quanto si tratta di un ritrovamento eccezionale, caposaldo dell’antichità». Intanto Acea fa sapere che con la conclusione dei lavori al serbatoio I Colli e gli altri interventi sui serbatoi del territorio si andrà a risolvere l’emergenza idrica in termini di qualità e quantità del servizio di erogazione. 

 Maria Chiara Shanti Rai