La differenziata non piace

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Raccolta differenziata nel XVII Municipio: è già tempo di critiche. Dallo scorso lunedì lo smaltimento degli scarti alimentari e organici avviene attraverso punti fissi di raccolta, per il momento affiancati dai tradizionali cassonetti che verranno gradualmente ridotti, mentre sarà potenziato il numero di quelli bianchi per la carta e di quelli blu per plastica, vetro e metallo. Ma sembra che la nuova modalità di smaltimento rifiuti complichi la vita dei residenti piuttosto che migliorarla. E il risultato è un cumulo di sacchetti di rifiuti lasciati abbandonati accanto ai cassonetti inutilizzati.

Questa anomalia è da imputare, secondo Giovanni Barbera, presidente del Consiglio del Municipio XVII, al sistema di raccolta differenziata adottato dall’Ama: «E’ incomprensibile – spiega Barbera –  la testardaggine dell’Ama nel continuare ad enfatizzare un sistema di raccolta differenziata, da loro definito duale, che complica la vita ai romani, costa molto di più del sistema integrale “porta a porta” e soprattutto non permette di aumentare le percentuali di raccolta differenziata, come invece è avvenuto in altre zone di Roma o in altri comuni dove il sistema “porta a porta” integrale viene praticato da tempo con grande successo».

Anche Legambiente nelle scorse settimane ha preso posizione criticando non solo le modalità scelte dall'Ama per la raccolta differenziata, ma anche l'utilizzo di sistemi differenti nelle varie parti della città e l'acquisto di oltre 28 mila nuovi cassonetti per la sostituzione di quelli esistenti. «Un'iniziativa quest'ultima che non appare assolutamente necessaria per rendere più efficace la raccolta dei rifiuti a Roma, né tanto meno per rilanciare la raccolta differenziata» rincara Barbera. 

 Francesca Bastianelli