Valle, Alemanno apre agli occupanti

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Siamo felici che dopo quasi quattro mesi il sindaco si esprima positivamente sulla nostra occupazione, presenteremo a breve lo statuto della futura Fondazione Teatro Valle Bene Comune, primo passo di un processo partecipativo e condiviso per arrivare alla sua costituzione». E’ quanto dichiarano gli occupanti del Valle, dopo l’appello del sindaco Gianni Alemanno, che si è dichiarato disponibile a trovare una soluzione. Un annuncio che arriva nel bel mezzo di una mobilitazione, alla quale stanno partecipando, da prima dell’estate, cittadini e lavoratori dello spettacolo per scongiurare che la storica sala venga chiusa.

«Mi auguro – ha detto il primo cittadino – che prima del festival del cinema di Roma ci possa essere un incontro tra le istituzioni e questa realtà che ha dimostrato di avere una produttività. Io sono disponibile». Secondo le intenzioni del sindaco, il luogo dove annunciare una risposta potrebbe essere il Festival di Roma. «Nei giorni scorsi il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan ci ha richiamato alla questione – ha detto Alemanno – l'assessore Dino Gasperini ha già risposto al ministro. Ha spiegato che stiamo cercando di avere un contatto con il gruppo di artisti che oggi occupa il teatro». Gruppo di artisti che ieri ha accolto con grande interesse la novità, mettendo però in guardia da una soluzione che non sia «di spessore».

Gli occupanti, che ogni giorno riescono a mettere insieme un centinaio di persone, hanno espresso soddisfazione ma anche timore di non essere capiti. «Accogliamo le parole del sindaco ma vorremmo che si andasse a una trattativa di ampio respiro  – ha detto Benedetta, portavoce e addetto stampa dell’occupazione – oltre a trovare una soluzione per il Valle, vorremmo che tutti i teatri fossero restituiti alla città. Attraverso nuovi modelli di gestione che coinvolgano i cittadini, vorremmo  restituire significato a tutti i luoghi di cultura diventati inospitali. I teatri devono tornare ad essere spazi aperti».L’occupazione quindi continua, così come continuano, ogni giorno, riunioni e spettacoli aperti a tutti.