Asilo di nuovo chiuso per la presenza di escrementi

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Di nuovo chiuso l’asilo nido  "L’isola che non c’è" di Maccarese. A far slittare, ancora una volta, l’apertura della struttura la presenza nelle aule di escrementi. Non si sa se di topo o di geco. Fatto sta che l’asilo, che ospita circa sessanta bambini in tenerissima età, dall’inizio dell’anno scolastico, partito lo scorso 5 settembre, è stato aperto, poi chiuso per essere bonificato, riaperto per essere infine chiuso nuovamente lunedì scorso.  Un mese di didattica “a singhiozzo”. E di proteste dei genitori. E sempre per lo stesso motivo, ossia la presenza di escrementi.  Mentre nei laboratori si procede all’analisi dei “reperti” per risalire alla loro origine, l’Amministrazione si è dichiarata immediatamente disponibile a mettere in campo tutti gli interventi necessari per rendere pienamente agibile e sicura sotto il profilo igienico-sanitario la struttura, che si trova in campagna.  

L’asilo, che dovrebbe riaprire il prossimo 10 ottobre, sarà infatti oggetto di una ulteriore disinfestazione sia interna sia esterna. Saranno ripetuti i controlli alle fogne, al tetto, alle porte e alle finestre per individuare eventuali nidi o fessure che consentono il passaggio di piccoli animali.  Nelle trappole, ha riferito l’assessore alle Politiche scolastiche del comune di Fiumicino, Giovanna Onorati, sono stati trovati soltanto un topolino di campagna e qualche geco.  L’Amministrazione ha anche aggiunto che rimborserà le famiglie per la retta spesa. In effetti, l’asilo è rimasto aperto a giorni alterni dopo una chiusura filata di due settimane che ha comportato notevoli disagi ai genitori, costretti a rivolgersi a baby-sitter o a prendere ferie e permessi dal lavoro. Una situazione che, sperano le mamme, sarà risolta al più presto. 

Maria Grazia Stella