Rifiuti lasciati accanto ai cassonetti

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Il cuore di Ostia tra degrado e sporcizia: via Federico Paolini, via Capo Spavento e viale dei Promontori. Lo spettacolo è vergognoso: secchioni rotti e stracolmi tanto che i residenti non riescono a buttare la loro spazzatura all’interno dei cassonetti e sono costretti a lasciarli fuori. E nel giro di poche ore gli spiazzi si trasformano in piccole discariche a cielo aperto. Così, abbandonati per strada ci sono numerosi sacchi e sacchetti, chiusi o addirittura lasciati aperti. Alcuni invadono non solo i marciapiedi ma intralciano anche il passaggio nella carreggiata stradale. Eppure queste tre strade si trovano in una zona molto frequentata da tanti studenti: qui si trovano infatti sia la succursale del liceo Anco Marzio che il liceo Eriques.

Uno spettacolo non certo edificante perché inoltre su queste stesse strade ci sono anche diversi esercizi commerciali. E proprio qui, i cassonetti sono pieni, le buste di immondizia restano abbandonate in mezzo alla strada e la sporcizia lasciata sopra i marciapiedi. I rifiuti, al passaggio degli addetti Ama, non vengono del tutto rimossi, per questo intorno ai secchi si creano grossi cumuli di immondizia. Gli operatori dell’Ama che per regolamento non possono scendere dal mezzo, possono svuotare solo i secchioni, mentre tutto ciò che giace intorno rimane lì per giorni. Basta seguire un camion dell’Ama per vedere che la situazione non cambia dopo il passaggio degli operatori e che i sacchetti rimangono in terra. Un disagio per i residenti, costretti a vivere con cumuli di spazzatura sotto le proprie finestre: «La situazione è peggiorata negli ultimi mesi», spiega Paolo Pietroni, un residente di via Capo Spartivento: «sappiamo che la responsabilità non è degli operatori che passano ad orario, ma la situazione è grave per l’odore che emana questa spazzatura lasciata per strada. E poi –  conclude – anche i commercianti cominciano a risentirne». 

 Fabrizia Memo