L’occhio del Ciclope veglia sul lago

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L’occhio del Ciclope veglia sul lago di Albano. Non è una storia epica, ma una nuova realtà: l’assessorato alla sicurezza della Provincia di Roma in sinergia con la polizia provinciale e la protezione civile, infatti, ha messo in campo un progetto pilota, “Ciclope” appunto, che punta al monitoraggio costante e minuzioso delle aree boschive a medio-alto rischio incendio. E il bacino lacustre di Castel Gandolfo, fitto di vegetazione, è stato prescelto come “zona campione”, dove installare questo innovativo sistema di videosorveglianza permanente: «Abbiamo inserito – ha detto l’assessore Paluzzi – telecamere di osservazione su Monte Cavo a circa mille metri di altezza, che permettono di avere un dettagliato campo visivo che analizza la superficie circostante tra il lago Albano ed il Parco dei Castelli Romani».

Da luglio lo specchio lacuale castellano insieme al circondario di ToltaAllumiere, dunque, sta facendo da “cavia” a un modello all’avanguardia, che la Provincia di Roma mette a disposizione di tutti gli attori amministrativi che hanno competenza sui nostri territori: «Abbiamo fatto un salto nel futuro – ha aggiunto Zingaretti – perché con il progetto “Ciclope” abbiamo avviato un monitoraggio tecnologico e visivo che, entro un anno, porterà sotto il nostro controllo tutte le aree boschive a rischio di incendio». Ma come funziona questo software? «Lo sguardo della telecamera – spiega Paluzzi – individua un fenomeno (fiamme o semplice fumo, ndr), lo segnala e prevede, grazie ad un potente elaboratore di dati, come lo stesso possa espandersi. Tutto questo usufruendo dei ponti radio della rete della polizia provinciale e trasmettendo dati e immagini direttamente alla sala operativa integrata a Palazzo Valentini». “Ciclope” è stato talmente apprezzato oltreconfine che Paluzzi stesso in questi giorni si è recato al workshop del progetto di settore, dedicato alla selezione di buone pratiche, “Interreg IV Effmis” a Kaunas in Lituania: un vanto per la Provincia, un buon ritorno mediatico per i Castelli Romani.

 Marco Montini