Guerra dei rifiuti: cittadini pronti alle barricate

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Di ufficiale non c'è ancora nulla, ma il commissario regionale ai rifiuti, Giuseppe Pecoraro, avrebbe già fatto una prima scelta: Pian dell'Olmo sarà una delle discariche previste per il dopo Malagrotta. Si tratta del sito più piccolo di quelli ancora sotto esame della Regione (appena un ettaro e mezzo). Sorge formalmente nel comune di Roma, ma a poche centinaia di metri dalle prime case di Riano e presenta vincoli archeologici e ambientali (ex cava e attuale poligono di tiro). Ostacoli «importanti» per il Comune e il Municipio XX, che in più occasioni hanno espresso la propria contrarietà al provvedimento. Sul caso l'Amministrazione guidata dal sindaco Marinella Ricceri ha annunciato ieri le «barricate».

E' stato proclamato lo stato di emergenza, con la convocazione di un Consiglio comunale permanente aperto ai cittadini, utile a monitorare in maniera costante la situazione. La prima azione potrebbe essere il blocco della via Tiberina, già a partire dal weekend.  «Nei giorni scorsi abbiamo più volte chiesto, inutilmente, al prefetto Pecoraro un incontro» – ha detto il sindaco di Riano, Marinella Ricceri. «Il Comune di Riano non è mai stato consultato, ne' in via ufficiale ne' in via ufficiosa, nonostante richieste di incontro al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. Se le notizie verranno quindi confermate – aggiunge il sindaco – il commissario Pecoraro, la presidente Polverini e il sindaco di Roma Alemanno sappiano che l'Amministrazione comunale di Riano è pronta a mettersi a capo delle proteste». Dalle prime indiscrezioni a Pian dell'Olmo non andrà il "tal quale", cioè la mondezza così come viene gettata nei cassonetti neri dell'indifferenziata. Qui sarebbe prevista la costruzione di una quinta linea di trattamento dei rifiuti, per produrre combustibile per i gassificatori e selezionare plastiche e ferro, rendendo il resto "inerte".  

cs