Servizio postale a singhiozzo da mesi

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Poste di Anzio e Nettuno, scoppia il caos. Ormai negli ultimi mesi ricevere una bolletta o una semplice raccomandata è diventata pura utopia per gli abitanti dei comuni del litorale laziale. Da diverso tempo le Poste Italiane stanno palesando alcuni disservizi, che hanno avuto come effetto principale la mancata ricezione della corrispondenza da parte dei cittadini. Gli uffici postali delle due città sono regolarmente presi d’assalto da migliaia di persone inferocite, costrette a ritirare la posta con diverse settimane di ritardo.  

«Nessuno ci fornisce spiegazioni adeguate – ha dichiarato Giacomo P, cittadino nettunese -. Nelle zone periferiche della città il postino non arriva più da mesi, ma nonostante le nostre proteste i responsabili degli uffici postali si trincerano dietro il classico non saprei, o accampando scuse quali malattie di turno o maternità. Il tutto si traduce in file interminabili di cittadini, costretti a ritirare la posta direttamente negli uffici preposti, con inevitabili ripercussioni negative, ad esempio bollette scadute e pagamenti in ritardo. La verità è che il servizio offerto dalle Poste Italiane non è all’altezza della situazione e nessun responsabile si è preso la responsabilità di ovviare a determinate lacune».  

Alcuni cittadini, stanchi di una situazione che si verifica puntualmente da anni, si stanno organizzando per far sentire la propria voce. Su Facebook è nato un gruppo in cui centinaia di membri si riuniscono per fornire spunti e indicazioni con il preciso intento di migliorare il servizio postale. Il quadro della situazione non cambia neanche ad Anzio, dove persino le zone centrali della città hanno fatto registrare l’assenza cronica di postini. Peraltro sono molti i cittadini che lamentano la mancata ricezione dei documenti inerenti il prossimo censimento, un appuntamento importante per tutti i cittadini, che in caso di mancata compilazione dei moduli verrebbero cancellati dall’anagrafe del Comune. Ora si attende a breve un’adeguata risposta da parte dell'azienda.

Marcello Bartoli