Una colata di cemento nel polmone verde

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Uno degli ultimi polmoni di verde del Municipio IV, uno degli ultimi spazi di quel poco che è rimasto da costruire nell’area municipale più popolosa di Roma e seconda per estensione territoriale, sembrerebbe destinato all'ennesima operazione di Salvatore Ligresti, celebre magnate del mattone, che da tempo ormai dà l’impressione di prediligere la Capitale rispetto alla "Milano da bere" di qualche anno fa. Una delle aree più appetibili dal punto di vista immobiliare, l'accordo di programma denominato "Casal Boccone" prevede la realizzazione di oltre 279 mila metri cubi di cemento che da servizi privati, le ex zone M2, dovrebbero essersi trasformati in futuri appartamenti.

Anche se informazioni certe non arrivano da parte dell'Amministrazione comunale, né da quella municipale. A Casal Boccone, proprio vicino ad Almaviva, sorgeranno tre enormi grattacieli, in totale assenza dei servizi minimi essenziali. Progetto che lascia perplessa la consigliera democratica Federica Rampini che afferma: «E’ singolare che mentre di soppiatto l'amministrazione comunale trasforma circa 80.000 mc da commerciale a residenziale portandoli a circa 279.000 metri cubi, la maggioranza di centrodestra, in barba alle migliaia di firme contro la chiusura della casa di riposo di Casal Boccone, attraverso un’algida lettera dell'assessore competente, comunichi ai firmatari, agli operatori e agli ospiti le motivazioni che portano alla chiusura dell’istituto che si trova proprio lì. Presenteremo un atto in cui chiederemo conto di tutto questo al presidente del Municipio». Mentre il consigliere provinciale Pd Marco Palumbo afferma: «Non vorremmo ritrovarci con altri tre grattacieli e la casa di riposo trasformata in una struttura residenziale». Intanto il consigliere comunale Massimiliano Valeriani, presidente della commissione Trasparenza, annuncia la prossima convocazione di una riunione commissione per fare luce sulla vicenda. 

 Giuseppe Alfonsi