Spinelli, boom di consumi e sequestri

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La fine dell'estate segna l'inizio della fioritura delle piante di Marijuana e Canapa indiana e con essa inizia la stagione dei controlli su terreni e aree a maggiore densità abitativa. Numerosi i riscontri avuti in questi due giorni da Tivoli a San Vito Romano. Il caso più eclatante ha riguardato un 49enne romano trovato nella notte di sabato nei pressi del Car di Guidonia con oltre due chili di marijuana appena preparata. L’uomo era stato fermato durante un controllo all’esterno del Centro Agroalimentare di Roma, finalizzato al monitoraggio dell’eventuale presenza di lavoratori clandestini.

L’ingiustificata agitazione del 49enne aveva insospettito i carabinieri che avevano, quindi, deciso di approfondire le verifiche: nel suo zaino, infatti, erano stati recuperati due buste trasparenti sigillate contenenti marijuana per un peso complessivo di 1 Kg. La successiva perquisizione scattata nella sua abitazione ha permesso ai militari di sequestrare altri 6 involucri di diverse dimensioni contenenti un altro chilo e mezzo di stupefacente e materiale per il taglio e il confezionamento.  A Cave, all’interno di un terreno abbandonato alla periferia, i militari della locale stazione hanno sorpreso L.G., 19enne del luogo, mentre era intento  a coltivare tre arbusti di Cannabis indica, già in florescenza, alte oltre un metro, e che il giovane aveva attentamente occultato nella fitta vegetazione lontano da occhi indiscreti. A finire nella rete dei carabinieri della stazione di San Vito Romano, D.M.F., ventenne  fornaio di Pisoniano, anch’egli dedito alla particolare coltivazione. Rinvenute nella sua abitazione due piante di Cannabis, alte oltre due metri, che il giovane aveva da poco estirpato da un vicino terreno in abbandono.  

Controlli assidui anche sul fronte Casilino. Qui i carabinieri, a seguito di una serie di posti di blocco, hanno denunciato 13 automobilisti per guida in stato di "alterazione" causata dall'assunzione di alcool o droga.  E l'allerta non finisce qui. L'obiettivo è infatti quello di fermare subito l'approvigionamento locale di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio.