Respinta la class action dei pendolari

0
23

Ferrovie dello Stato ha reso noto ieri che il Tribunale di Roma ha respinto la domanda dei pendolari della linea regionale Fr 8, Roma-Nettuno, promotori di una class action contro la società di trasporto del gruppo Fs a seguito dei numerosi disagi riscontrati sulla tratta che dalla capitale arriva fino ad Aprilia. L'ordinanza giudica inammissibili tutte le istanze avanzate dai pendolari: per quanto concerne il presunto danno patrimoniale, che l'ordinanza ha confermato essere limitato al solo risarcimento del prezzo del biglietto, il Tribunale ne ha dichiarata inammissibile la richiesta non giudicando «diritti individuali omogenei, tutelabili attraverso l'azione di classe» quelli espressi dai promotori dell'azione legale. Ritenuti inammissibili e respinte anche la richiesta di risarcimento del danno non patrimoniale e quella di adeguare il servizio offerto agli standard previsti dal contratto di servizio: anche in questo caso, secondo l'ordinanza, la questione esula dagli ambiti della class action.

Una sentenza che, ovviamente, trova in disaccordo Rosalba Rizzuto, presidente del Comitato: «Una risposta che è una contraddizione in termini e che non adduce motivazioni precise ma accoglie solamente le richieste faziose dei legali di Trenitalia», dice la Rizzuto. «Non è legittima un'azione "di classe"? Siamo tutti danneggiati, in uguale misura. Certo si possono fare distinzioni per età o stato di salute, ma siamo tutti vittime dei disservizi. Comunque nei prossimi giorni esamineremo meglio l'ordinanza e poi valuteremo la possibilità di inoltrare ricorso presso le sedi opportune. Di certo non ci fermiamo qui, questa era un'eventualità che avevamo messo in conto ma andiamo avanti con la nostra battaglia». Andando oltre la questione puramente legale, resta il dato, palese, che i disagi per i pendolari ci sono tuttora e sono certificati. «Alcuni mesi fa avevo inviato all'assessore regionale Lollobrigida un resoconto di tutte le disfunzionalità presenti sulla tratta», conclude Rizzuto. «Questa estate, poi, la situazione è precipitata. Trenitalia ha avuto uno slancio di generosità concedendoci un'altra carrozza, ma l'ebbrezza è durata lo spazio di un mese. Un po' troppo poco, casomai il provvedimento si fosse rivelato utile. Chiedete ai pendolari come stanno le cose, se la situazione è migliorata».

D.Cap.