Polemiche su sequestro isola ecologica

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Sequestro dell’isola ecologia di via delle Cannettacce e notifica di indagine al sindaco Marco De Caroli e ad un funzionario comunale. L’affare della gestione dei rifiuti a Montecompatri inizia a scottare perché l’intervento della Procura di Velletri arriva non solo per la denuncia presentata dal consigliere di opposizione Francesco Ferri, ma anche dopo atti ed intimazioni giunte dal Ministero dell’Ambiente, da Regione, Provincia ed autorità garante dei lavori pubblici.

Il giorno dopo il sequestro il sindaco De Carolis spara a zero: «L’Amministrazione comunale per fronteggiare l’acquisto e l’allestimento di un’altra isola ecologica non potrà procedere alla demolizione dell’anfiteatro, vanificando un’altra area parcheggi in centro storico», dice in un comunicato. E aggiunge: «Siamo abituati a questo modo di fare politica: la vicenda di Palazzo Altemps è il degno precedente dell’alto senso civico della minoranza. L’Amministrazione comunale di Monte Compatri, da quasi cinque anni, è alle prese con un’attività di dirottamento di somme per porre rimedio ai disastri di 40 anni di centrosinistra. Senza dimenticare che la realizzazione dell’isola ecologica di Monte Compatri è avvenuta nel 2000».

Velenoso il commento di Ferri (Pd): «Il sequestro dell’isola ecologica – dice – è solo la punta dell’iceberg di una questione legata alla gestione del servizio ambientale che parte da lontano: dal reiterato affidamento diretto del servizio all’Ama, con motivazioni contigibili ed urgenti per ben due anni e tutto ciò che ruota attorno a questi fatti. Le minacce del sindaco che dice di dirottare i fondi di altre opere pubbliche non ci toccano e sono solo scuse. Per bonificare l’area, che già enti ed istituzioni avevano giudicato inadeguata, serviranno 700mila euro: ora il sindaco pensi ad espropriare, senza costi per il Comune, un’area privata dove realizzare l’isola ecologica invece di cacciare le mosche». 

 Marco Caroni