Polemiche sul nuovo sportello Acqualatina

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Acqualatina rilancia. Nonostante il protrarsi delle polemiche sulla legittimità della società idrica, i responsabili hanno inaugurato un nuovo Punto Acqua a Nettuno, presso i locali dell’Ufficio Tributi. Un servizio che almeno in apparenza si pone l’obiettivo di venire incontro alle esigenze dei cittadini, grazie alla presenza di un personale competente che dovrebbe dissipare tutti i dubbi inerenti la gestione del servizio idrico. In ambito locale molti esponenti politici e del mondo civile hanno visto la creazione del Punto Acqua al pari di una precisa strategia volta al rilancio delle azioni di Acqualatina. Il nuovo servizio ha raccolto la piena adesione del sindaco di Nettuno Alessio Chiavetta. «Sono sempre stato favorevole alla creazione di progetti rivolti ai cittadini – ha riferito il primo cittadino -. Credo sia molto importante sviluppare questi servizi, anche perché la comunità necessita di essere informata in modo adeguato. Non vedo dietro questa operazione nulla di strano, anzi spero ne nascano altre sulla stessa lunghezza d’onda».

Una risposta molto dura invece è arrivata dagli esponenti del Comitato Acquapubblica Anzio- Nettuno. «Eccoci di fronte all’ennesima beffa – ha riferito il presidente Marco Bordacconi -. I Punti Acqua sono sportelli informativi di raccolta dati e documenti che prevedono l’utilizzo di personale e spazi dell’ente comunale. Si tratta di un’operazione venduta come “favore” all’utenza, invece ecco che inadempienze contrattuali, mai sanzionate con penali e costi spostati dal gestore ai comuni arrecano un danno evidente all’erario per l’utilizzo di spazi comunali. Per fare tutto ciò l’Amministrazione ha dovuto firmare un Protocollo d’Intesa con il gestore del servizio idrico in cui nella premessa c’è l’accettazione della convenzione di gestione, mai ratificata in Consiglio. Ci sembra un modo come un altro per scavalcare la volontà popolare – prosegue Bordacconi -. Anziché sostenere lo sportello Punto Acqua, l’Amministrazione di Nettuno dovrebbe rispettare l’esito dei referendum di giugno e la recente sentenza del Consiglio di Stato, espressosi in modo chiaro sulla legittimità di Acqualatina. Ci attendiamo al più presto una convocazione straordinaria del Consiglio, in ogni caso il nostro Comitato è pronto a un serrato confronto con la classe politica, basta che non ci sia la solita demagogia a limitare qualsiasi discussione». Ora si attende anche la risposta del Comune M.B.