Il Natale frascatano è in alto mare

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Tutto già deciso per il Natale, pista e mercatino? Non mi risulta. Io non ho avuto alcun incontro con i commercianti». Il sindaco Stefano Di Tommaso sgombra il campo dai dubbi (tanti): di deciso non c’è un bel nulla, tutto è da scriversi, soprattutto alla luce della contraddittoria (nessuno ha mai ufficializzato i bilanci) esperienza della passata stagione. Giovedì sera (perché negli altri giorni, chiaramente, tutti sono a bottega) i commercianti hanno provato a riunirsi ed a parlarne: ficcante il commento di Giuseppe Privitera, prim’ancora che consigliere di opposizione orefice da una vita, sulla riuscita dell’iniziativa. «Le licenze commerciali di Frascati sono 600: qui, stasera, conto non più di 20 tra negozianti ed artigiani. Ma di cosa vogliamo parlare?».

L’intenzione era buona, la riuscita è stata modesta perché di fronte a Giulio Cavassini, presidente dell’Assoalbergatori Castelli Romani, sedevano pochi addetti ai lavori e altrettanti curiosi. Sul tavolo, come detto, l’organizzazione dei prossimi eventi natalizi, ripartendo dal “Christmas Cartoon” proposto dall’associazione “Frascati vive e imprende” e dal mercatino di Natale invece sponsorizzato dall’associazione “Sviluppo Castelli Romani”. Pochissimi i punti di accordo tra la scarsa rappresentanza di commercianti: sì, tiepido, alla pista del ghiaccio bis ma magari limitando spettacoli e spettacolini a contorno. Sul punto specifico, la presidentessa pro tempore della “Vive e imprende” Giada Bardelloni (dimissionaria Alessandra Mascelli) ha tentato di riproporre il modello Natale 2010, ma senza grande successo.  

Il vero nodo è però rappresentato dal mercatino di Natale: l’anno scorso fu proditoriamente allestito lungo viale Annibal Caro, decisamente fuori dal centro storico, quest’anno sembra stia passando (alleluia) l’idea di portare le bancarelle di settore in pieno centro, per “costringere” i visitatori a passare al fianco dei negozi, famelici di clienti. «Perché non pensare a costituire un’associazione che annualmente si occupi di gestire gli eventi natalizi?», ha gettato il sasso nello stagno Privitera. E festoni ed illuminazione? Il tema resta incandescente perché, tra chi la vuole cotta e chi la vuole cruda, al momento si brancola letteralmente nel buio. 

 Marco Caroni