Skins a Colleverde: bufera su Casa Pound

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Sarà stato l’effetto alla notizia di un prossimo arrivo del movimento neonazista Blood&Honour a Colleverde di Guidonia. Fatto sta che la notte tra il 12 ed il 13 settembre “ignoti” hanno imbrattato il portone della sede Casa Pound di Tivoli, manco a dirlo con falce e martello. «Non intendiamo dare troppo risalto a queste azioni da poveretti dell’anima – hanno dichiarato dal Cpi Tivoli – e ovviamente tutto ciò non ci turba e non sposta di un millimetro le nostre idee e i nostri progetti. Ci fa però sorridere il pensiero di quello che sarebbe successo a parti inverse: pianti, grida isteriche, corse nelle Questure e nelle caserme per denunce mirabolanti, appelli alla Costituzione, al presidente della Repubblica e forse persino al Papa per mettere in guardia dal ‘pericolo fascista’. Adesso vedremo i commenti delle forze politiche democratiche».

In realtà dalla sede  di Casa Pound  a Tivoli non pensano che possa esserci un collegamento tra quanto accaduto qualche notte fa e le vicende di Casa D’Italia Colleverde, ma è anche vero che da quando hanno aperto lì non è accaduto mai nulla. «Sì qualche manifesto strappato ma niente di più – ha detto Giovanni Pucci, responsabile della sezione tiburtina –   però in questi giorni stiamo facendo parecchie affissioni per via della festa nazionale di Casa Pound a Roma».   Intanto gli strascichi alla notizia dell’arrivo del movimento neonazista nella Città dell’Aria ancora si fanno sentire. Dalla ex scuola occupata di Colleverde  continuano a smentire l’apertura di una sede in loco di Bloood&Honour, il cui motto sangue e onore si rifà a quello della gioventù Hitleriana. Resta però da verificare l’affiliazione richiesta dal gruppo Spqr Skins, che da qualche anno sta di casa proprio a Colleverde, e che avrebbe dovuto tenersi il prossimo 27 ottobre, nel corso di due giorni di “festeggiamenti”. Da Casa d’Italia però smentiscono ancora.

«Noi non c’entriamo nulla – ha continuato Pucci – Casa Pound nell’estate del 2007 ha occupato l’edificio abbandonato, poi, poichè la zona è troppo periferica, abbiamo deciso di darlo in gestione al gruppo Spqr Skins. Sono loro adesso che se ne occupano». Lo scopo sarebbe esclusivamente di tipo sociale dal momento che nella palazzina hanno trovato ospitalità una decina di famiglie. «Dico al sindaco Eligio Rubeis – ha concluso Giovanni Pucci – che se andrà avanti con l’idea dello sgombero poi dovrà occuparsi di trovare una sistemazione alle persone che ci abitano».  Era in calendario questa mattina l’atteso incontro del primo cittadino di Guidonia con il procuratore della Repubblica del Tribunale di Tivoli Luigi De Ficchy, ma a causa di un impegno istituzionale alla scuola di aerocooperazione è stato necessario un nuovo rinvio. Il generale di brigata aerea Carmine De Luca lascia per assumere l’incarico di capo dipartimento scienza tecnica, economica e politica industriale del centro militare studi strategici e passerà le consegne al generale di brigata aerea Roberto Lamanna. 

 Adriana Aniballi