Sorpresa, nessun accorpamento

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Nessun accorpamento per la “Duilio Cambellotti”: le classi seconde elementari restano tre anche per l’anno scolastico appena aperto. Una bella notizia per tutti, soprattutto per i ragazzi dal momento che secondo quanto era stato previsto in estate l’accorpamento avrebbe dovuto portare a due classi di 25 alunni con tre ragazzi disabili. Rassicurati anche genitori ed insegnanti che hanno ricevuto la bella e forse inattesa novità dall’ufficio scolastico provinciale.

Inevitabilmente soddisfatto il sindaco Damiano Pucci: «Siamo riusciti a mantenere un’offerta scolastica di grande qualità – dice il primo cittadino -. Per la mia amministrazione quella della scuola è una priorità». Inoltre, grazie ad un provvedimento regionale, il Comune di Rocca Priora avrà modo – per il terzo anno di fila – di realizzare due sezioni a tempo pieno nella scuola materna comunale destinate alle famiglie che hanno figli in lista di attesa nelle scuole statali. Il finanziamento consentirà a circa 25 famiglie di poter usufruire gratuitamente della struttura comunale presso i locali di via del Campo sportivo.  Sul piano delle novità, il sindaco Pucci ha deciso di dedicare un sabato al mese all’ascolto delle famiglie a domicilio. Prendendo infatti appuntamento col primo cittadino, sarà possibile ricevere la visita del sindaco in casa propria per presentare richieste o comunque per partecipare attivamente alla vita amministrativa di Rocca Priora.

«Questa iniziativa – dice proprio Pucci – è chiaramente rivolta soprattutto ai cittadini che non possono venire in Comune ad esporre le proprie problematiche durante i normali orari di ricevimento. Sarà per me un vero piacere poter fare visita a questi cittadini». Inoltre il sindaco, un paio di giorni al mese (i nuovi orari sono consultabili sul sito del Comune o presso la bacheca di palazzo Savelli) effettuerà il proprio ricevimento presso la scuola dei contadini a Colle di Fuori. «Quello di avvicinare l’istituzione e la politica ai cittadini – dice Pucci – deve essere un nostro dovere». 

 Marco Caroni