Piscine off limits per lavori

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Piscine vietate. Ad Anzio non è un momento propizio per scegliere la comodità ed il relax di una piscina. Dopo il noto episodio di cronaca accaduto a Lavinio, già descritto dal nostro giornale, vi sono altri aspetti da mettere a fuoco. Intanto tornando all’intossicazione da cloro che ha colpito quattro operai anziani presso la piscina  del Circolo Tennis club di Lavinio, va rimarcato che la Procura ha aperto un fascicolo per stabilire le cause del malore accusato dagli uomini. Nello stesso tempo sono andati avanti anche i controlli degli ispettori della Asl Rmh, che hanno verificato a fondo la qualità dell’acqua, mentre nella giornata di ieri i tecnici dell’Arpa Lazio hanno effettuato alcuni test per valutare la qualità dell’aria. L’elemento più importante riguarda le condizioni degli operai, dei quali due vengono segnalati in miglioramento, mentre per il terzo il quadro clinico permane ancora critico.

Nel frattempo è divampata la polemica a più livelli, scaturita a livello politico anche dalla dura presa di posizione del senatore Gramazio, che ha chiesto l’apertura di un’inchiesta al fine di svelare le reali cause dell’intossicazione degli operai. Sulla vicenda ci sarà tempo e modo per i dovuti approfondimenti, auspicando in primis la completa guarigione degli uomini coinvolti. In questi ultimi giorni ad Anzio, come effetto collaterale della vicenda, è emerso un dato singolare: qualunque piscina della città è impraticabile. Per alcuni c’è la giustificazione dei lavori di manutenzione in corso, per altri i gestori riferiscono di adeguamenti alle norme vigenti. Ovviamente gli interessati hanno rimarcato che si trattava di lavori inderogabili, che erano stati già richiesti dagli organi competenti, anche se appare quantomeno singolare la tempistica degli stessi, coincidente proprio con l’episodio di Lavinio. Infine c’è la questione ancora irrisolta delle piscine costruite con i soldi pubblici e mai utilizzate: su tutte quella che fu allestita in occasione dei Mondiali di Nuoto 2009 ed infine quella di Piazzale Roma, che da quando è passata sotto la gestione comunale non viene mai utilizzata, se non per essere sottoposta a continui lavori di rifacimento mai portati a termine. Su queste ultime questioni torneremo in seguito.