Caos nel Pdl per un posto nella Capo d’Anzio

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Caos nel Pdl, tra presunte minacce e spaccature interne. Clima sempre più avvelenato nel centrodestra anziate, che mostra crepe evidenti alla vigilia dell’assemblea dei soci della Capo d’Anzio. L’attesa riunione, che dovrà fissare alcuni punti fermi sulla realizzazione del nuovo porto, si terrà (salvo smentite dell’ultimora) nella giornata di domani. All’orizzonte c'è la scadenza dell’appuntamento con i vertici della Regione, momento decisivo per l’agognata concessione demaniale. Il consiglio d’amministrazione viaggia a ritmo spedito nell’intento di accelerare l’iter burocratico per il nuovo bacino portuale. Purtroppo le immancabili beghe politiche locali hanno riscaldato eccessivamente gli animi, portando a un prevedibile stallo dell’azione politica.

Oggetto del contendere i posti da assegnare all’interno del Cda della Capo d’Anzio. Date già per assodate le cariche del presidente D’Arpino (Fli) e di Giuseppe Ranucci (Udc), rimaneva in sospeso la candidatura in quota Pdl. Qui si è aperta una frattura evidente che ha portato alle dimissioni del coordinatore comunale pidiellino Giorgio Zucchini, vistosi scavalcato nella sua opzione, ovvero il nome del giovane Mauro Fantozzi. A questo punto è scoppiata la bagarre, che ha visto protagonista il consigliere Eugenio Ruggiero, l’altro nome in ballo per il nuovo consiglio di amministrazione. L’esponente del Pdl comincia ad interrogare il sindaco e gli assessori sul perché di una sua eventuale esclusione, scoprendo a sorpresa di avere l’avallo di gran parte della coalizione. La polemica infuocata porta alle dimissioni di Zucchini e a un clima da resa dei conti, reso ancora più torbido da quanto accaduto pochi giorni orsono. Ruggiero nella cassetta della posta della sua abitazione trova una lettera anonima con alcune minacce esplicite. 

L’episodio è stato prontamente segnalato al commissariato di Anzio, anche se Ruggiero ha in parte sminuito l’accaduto, ritenendo improbabile un collegamento tra la missiva e la lotta in seno al Pdl. Ad ogni modo l’esponente del centrodestra si è dichiarato disgustato dal clima respirato in Consiglio comunale, ritenendosi estraneo a certe logiche perverse dell’arena politica. A questo punto si attende che le indagini possano far luce sull’episodio e soprattutto che la politica anziate torni ad assumere un ruolo centrale nella vita dei cittadini, fornendo un’immagine diversa da quella recente. 

 Marcello Bartoli