Tutti col fiato sospeso sul bilancio

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Sarà una settimana di fuoco, quella che attende la politica pometina: in soli 4 giorni sono previste 3 riunioni di Consiglio comunale. Le prime due, sotto un certo aspetto, sono storia vecchia, perché si tratta della seconda convocazione della seduta che si sarebbe dovuta svolgere martedì 30 e mercoledì 31 agosto per discutere del bilancio di previsione annuale 2011 e del pluriennale 2011- 2013. I cittadini attendevano questo appuntamento con trepidazione, per avere risposte precise sulla situazione economica del Comune di Pomezia, ma forse l’ansia dei politici è stata ancora maggiore, visto che in molti non si sono proprio presentati.

L’assise, convocata sul filo di lana delle scadenze di legge per la presentazione dei bilanci di previsione, si è infatti sciolta immediatamente per mancanza del numero legale, la cui verifica è stata richiesta, stranamente, non da un membro della maggioranza, ma dell’opposizione, Alba Rosa. «So che la mia decisione ha fatto malignare più di qualcuno, ma si è trattato di una scelta ragionata e non di un’ingenuità», ha spiegato la consigliera di Sel. «Già da qualche giorno circolava la voce che il sindaco, che ricopre anche la carica di assessore al Bilancio, non sarebbe stato presente e che il Consiglio non si sarebbe tenuto. Vedere che mancava anche il suo vice, nonché il dirigente del settore interessato, e sentire il presidente di assise annunciare in tono quasi divertito che il primo cittadino aveva altri impegni mi è sembrato una mancanza di rispetto verso la cittadinanza, visto che la votazione del bilancio è l’atto politico più importante dell’anno, soprattutto in un momento così delicato sul fronte finanziario. A Pomezia non era mai accaduto che il sindaco e l’assessore di riferimento, che questa volta coincidono, mancassero all’approvazione di un bilancio. Ho voluto quindi lanciare un segnale ai cittadini, per far capire che, quando si deve occupare di loro, il sindaco non c’è».

Altra stranezza si riscontra nel fatto che, in quell’ordine del giorno, non era stato inserito il bilancio consuntivo del 2010, non ancora approvato. Quindi la prossima settimana i consiglieri si ritroveranno nella condizione di dover discutere un bilancio che si basa su cifre di riporto che non sono ancora state appurate. Il consuntivo, infatti, è stato messo all’ordine del giorno di un altro Consiglio, che si terrà il 9 settembre e che, come polemiche, forse supererà quelle legate al bilancio di previsione. Lo stato economico del 2010, infatti, è stato oggetto di diversi richiami da parte della Corte dei Conti, oltre di varie criticità segnalate nella relazione dei revisori contabili. Intanto, fino all’approvazione, Pomezia risulta tra i gli enti deficitari, così come recita il Tuel agli articoli 242 e 243. 

 Maria Corrao