Le Torri, municipio delle discariche

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Sono disseminate ovunque: dalle piazzole ai bordi delle carreggiate, passando per la aree verdi e le strade di campagna. Sono le discariche abusive. Piccole o grandi, di rifiuti pericolosi o meno, non c’è quartiere del Municipio VIII che non debba fare i conti con i soliti incivili che hanno fatto dello scarico selvaggio di ogni tipo di rifiuto la loro sfida personale. Come in via Sant’Alessio in Aspromonte, nella zona di Borghesiana, dove una maxi discarica fa bella mostra sotto il fresco dei tanti pini che fanno ombra alla strada. Così tanti rifiuti da renderne difficile una stima anche approssimativa.

Con diverse abitazioni presenti, su un lato della via sussistono decine di pini sotto i quali fanno capolino una quantità incredibile di rifiuti, dai frigoriferi ai divani passando per calcinacci e materassi. Così tanti rifiuti da rendere l’accesso alla strada impattante da un punto di vista visivo.  Cambia quartiere ma non cambia "la musica", come nel caso di via di Monte Mellone, nella zona di Colle Mattia, dove tra le strade di campagna che ospitano vitigni e oliveti ai confini con il Comune di Frascati l’abbandono di rifiuti ingombranti non è da meno. Ancora più degradante la situazione del boschetto di via delle Cerquete, nella zona di Colle degli Abeti a Ponte di Nona, dove la discarica risulta itinerante, a causa di un insediamento abusivo composto da una cinquantina di persone che stanno colonizzando l’area verde di Ponte di Nona.

Un problema segnalato diverse volte dal Comitato di Quartiere Colle degli Abeti – Roma Est: «Quelle persone si sono spostate 50 metri più a nord tra il comparto G  e C e stanno continuando a devastare indisturbate l’altra parte del boschetto di via delle Cerquete. In questo mese sono state effettuate diverse segnalazioni sia rispetto alla creazione dell’accampamento abusivo sia rispetto all’impatto che questo sta avendo sul boschetto».«A quanto abbiamo saputo – conclude il Comitato di quartiere – in agosto è intervenuta solo una volante dei carabinieri con l’effetto di far spostare l’accampamento. Ama, tramite un suo tecnico che ha fatto un sopralluogo in loco, si è detta impotente sia per la difficoltà dell’opera di bonifica del boschetto, sia perché il boschetto non è ancora in gestione al Comune. Lo stesso tecnico si è stupito dell’enorme situazione di degrado in cui versa la zona e non ha avuto altro consiglio  che spingere per terminare le opere di urbanizzazione.  

Mauro Cifelli