Insugherata, coltivazione marijuana all\’interno del parco: arrestati

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Un ritorno alla natura. Così L.D., 42enne romano, aveva deciso di sfruttare la sua passione per la campagna e di mettere a “frutto” l’esperienza acquisita nel settore. Con mentalità “imprenditoriale”, dopo aver individuato il terreno, ha cercato un “socio”. Ha quindi coinvolto nella sua attività un amico più giovane, R.A., di 24 anni, ed hanno fatto insieme un “sopralluogo” nel parco pubblico dell’Insugherata, alla ricerca dell’appezzamento che più si addicesse allo scopo.

Una volta individuato, situato al termine di un sentiero sterrato tra i boschi, hanno acquistato a “mezzi” la recinzione in una ferramenta per delimitare il territorio, ed hanno installato un recinto. Perché nessun altro potesse varcare il “loro” territorio, hanno anche sistemato un cancello d’ingresso, chiuso da una catena ed un lucchetto. All’interno, hanno sistemato 8 piante di marijuana. Un telo ombreggiante di colore verde scuro, serviva poi per nascondere la coltivazione, da eventuali occhi indiscreti. I due agricoltori “stupefacenti” si sono poi curati di innaffiare quotidianamente le piante, perché non si seccassero prematuramente a causa delle elevate temperature di questo periodo.

Sono stati i loro frequenti passaggi dei due “soci” a bordo di uno scooter, con un secchio pieno d’acqua, ad insospettire gli investigatori del Commissariato Monte Mario che hanno perciò deciso di seguirli. Ieri pomeriggio li hanno aspettati nascosti tra le piante. Alle 18 notati mentre stavano aprendo il lucchetto con una chiave, li hanno fermati. Con il secchio colmo d’acqua tra le mani, erano infatti diretti proprio alla coltivazione di marijuana. Nell’abitazione di L.D. gli agenti hanno anche trovato e sequestrato un barattolo contenente alcuni grammi di marijuana. Accompagnati negli uffici della Polizia, L.D. e R.A., entrambi pregiudicati, sono stati arrestati per coltivazione e dentenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.