Omicidio San Basilio, terzo fermo

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I due complici di C.N., padre dell'ex fidanzata dello stalker ucciso a San Basilio, entrambi arrestati, sono due fratelli. M.A., 27enne operaio con piccoli precedenti penali arrestato nella notte dai carabinieri, dopo aver tentanto di negare la propria responsabilità ha poi confessato. A quanto accertato dai carabinieri del nucleo investigativo, i due fratelli conoscevano da qualche mese la famiglia di C.N. e abitavano nella stessa zona. Proseguono le indagini per chiarire se alla spedizione punitiva abbia partecipato una quarta persona. Secondo quanto si è appreso, giá in passato erano arrivate delle denunce da parte della famiglia di C.N. di molestie subite dalle figlie da parte di Stefano Suriano. A quanto ricostruito, poche ore prima della spedizione punitiva c'era stato un primo raid sotto casa della vittima a cui era stata distrutta l'auto a martellate. Rimane da chiarire se, oltre il coltello della vittima, gli autori dell'omicidio abbiano utilizzato altre armi.

Ieri intanto, nel corso delle ricerche per trovare l'arma del delitto sul fondo del fiume Aniene, i carabinieri del nucleo subacquei hanno ritrovato un sacco contenente un vero e proprio arsenale di armi: un fucile mitragliatore, sette pistole semiautomatiche e una a tamburo, un serbatoio vuoto, 90 cartucce calibro 9 e 50 calibro 38. Dal pessimo stato di conservazione si presume che le armi siano in acqua da un anno o forse due. L'arsenale verrà sottoposto alle analisi tecniche di laboratorio del Ris per risalire alla matricola delle armi e da quanto tempo siano in acqua. Non si esclude né che si tratti di armi "scomode" di cui qualcuno si è voluto disfare né che siano state nascoste in qualche punto meno profondo del fiume e che a causa dell'alta marea possano essere state trascinate fino al ponte di via di Tor Cervara.