Aurelio, si improvvisa rapinatore tentando di rubare auto: arrestato 15enne

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Questa notte sono stati 4 i rapinatori caduti nella rete dei servizi antirapina della Questura, cui nelle ultime settimane è stato dato nuovo ed ulteriore impulso anche con l’aumento del numero delle Volanti impiegate sul territorio.

Nel primo caso, a finire in manette, è stato un 15enne che, con il volto travisato da una busta di plastica, si è avvicinato ad una donna di 35 anni che viaggiava a bordo di una mini car. Sotto la minaccia dell’arma, mentre la donna era ferma al semaforo di piazza Carpegna, le ha mostrato un taglierino intimandole di consegnargli la borsa. Al rifiuto, l’ha colpita sulla mano, ferendola e strappandole la borsa. Con una mossa repentina, ha strattonato la vittima cercando di impossessarsi del veicolo, trascinandola fuori dall’abitacolo. Non è riuscito nell’intento, perché, a causa della sua inesperienza e della resistenza della 35enne, ha urtato violentemente la chiave d’accensione rompendola.

E’ poi scappato a piedi, lungo via Gregorio VII. Un automobilista, attirato dalle grida della donna, ha immediatamente telefonato al 113, richiedendo sul posto l’intervento della Polizia. La Sala Operativa della Questura ha messo in atto il piano antirapina e in breve tempo sono giunti sul posto gli agenti del Reparto Volanti. I testimoni hanno fornito agli investigatori il tipo degli abiti indossati dall’autore del reato, descritto da tutti come un ragazzo di giovane età, molto probabilmente minorenne. Il ragazzo, 15enne, è stato individuato dagli agenti nei pressi di piazza Pio XI mentre stava cercando di nascondersi tra le auto in sosta. Alla vista della Volante, ha provato a scappare, ma è stato bloccato ed arrestato per rapina aggravata e lesioni personali aggravate.

La vittima è stata medicata con alcuni giorni di prognosi per tagli e ferite alle mani. La refurtiva è stata recuperata dagli agenti all’interno di un cestino dell’immondizia, poco distante dal luogo dove il minore si era nascosto. Anche per B.R., 21enne di origini slave, questa notte sono scattate le manette con l’accusa di rapina. Il giovane è stato arrestato dagli agenti delle Volanti, dopo che aveva minacciato un automobilista in via Dandolo, obbligandolo a consegnargli la vettura. La vittima, un uomo di 37 anni, colpito più volte al capo, è poi ricorso alle cure dei sanitari. Un altro rapinatore è stato identificato dagli uomini del Commissariato San Giovanni, diretto dal dr. Francesco M. Bova, al termine delle indagini. Dai guantoni alle forbici, così M.S. 35enne romano era infatti passato da professionista della boxe a professionista delle rapine.

All’eventuale resistenza delle vittime, reagiva provocando piccoli tagli con le forbici o addirittura colpendole al volto con un “gancio”. Per lui è scattata la misura cautelare eseguita dagli agenti a conclusione delle indagini. Nell’ultimo caso, è stato individuato dagli agenti del Commissariato Salario Parioli, diretto dal dr. Antonio Pignataro, l’uomo che era diventato “l’incubo” delle donne nella zona circostante la via Salaria. Anche per lui l’accusa di rapina. Seduto a bordo della sua auto, un’utilitaria di colore rosso, cercava con cura la “preda”, generalmente una donna sola e poi con la scusa di chiedere informazioni, la rapinava della borsa. In alcuni casi, fingendosi cliente, C.V. 21 romano, si avvicinava alle prostitute simulando interesse alla prestazione, e dopo essersi appartato, le rapinava del denaro. A seguito di alcune segnalazioni gli investigatori hanno tracciato un “identikit” ed hanno predisposto mirati servizi finalizzati alla sua cattura del malvivente alla guida della macchina rossa.

Questa notte, C.V. è stato individuato dagli agenti proprio in via Salaria, mentre stava scappando a gran velocità a bordo della sua auto dopo che aveva tentato di rapinare una prostituta. L’uomo, bloccato dagli agenti, è stato riconosciuto dalla vittima. Accompagnato negli uffici del Commissariato, C.V. è stato arrestato. Sono in corso ulteriori indagini da parte degli investigatori, finalizzate a chiarire la responsabilità degli arrestati in ulteriori episodi avvenuti nelle rispettive zone di azione.