Un sogno da settecento posti auto

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Strisce blu ma non solo. Se l’istituzione della sosta a pagamento non è stata troppo gradita, l’amministrazione monteporziana è pronta a rivoltare il centro storico e a varare un piano parcheggi in grado di realizzare tra piazza Martiri d’Ungheria e parco Gramsci oltre 700 posti auto. Già pubblicato il bando per la realizzazione in project financing (importo presunto di investimento oltre 10milioni e trecentomila euro) del multipiano interrato a valle di via Principe Amedeo (scadenza 30 settembre), il Comune ha fatto richiesta alla Regione di un finanziamento da 1,1milioni di euro per la costruzione di un piccolo multipiano sotto il parco che si trova all’ingresso del paese.

«L’intenzione – spiega il sindaco Luciano Gori – è quella di rendere via Roma e l’intero centro storico una zona commerciale ed artigianale. La realizzazione dei due multipiano consentirà di risolvere probabilmente una volta per tutte il problema del parcheggio a Monte Porzio. Circa 150 gli stalli previsti sotto il parco Gramsci, oltre 600 quelli dell’altro multipiano: circa 450 di questi, però, saranno realizzati in box da vendere ai privati in modo da liberare il centro storico dalle auto dei residenti. L’ambizione, però, è ancora superiore. «Il valore aggiunto del multipiano del centro – spiega il sindaco – sarà costituito dai servizi che verranno realizzati sulla copertura del parcheggio: contiamo di portare piccoli chioschi, pizzerie, bar, edicole. Piccole attività, insomma, che consentano di valorizzare quella che è una bellissima terrazza verso Roma. La copertura offrirà una piazza di circa 1500 metri quadri che potrà essere utilizzata durante la bella stagione anche per spettacoli e feste».

La rinascita di Monte Porzio, insomma, per l’amministrazione passa proprio per il rilancio della mobilità. E poi una piccola chicca: «L’intenzione, una volta ottenuti i finanziamenti per la realizzazione delle nuove scuole comunali, è quella di dismettere l’attuale sede municipale e di portarla nell’edificio storico in piazza Borghese che oggi ospita la scuola “Carducci”», dice ancora Gori. Un programma nel suo complesso particolarmente ambizioso. 

 Marco Caroni