Comandante dei vigili condannato per corruzione

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Ancora guai per il comandante dei vigili di Anzio. La Corte di Appello di Bologna ha rovesciato la sentenza di primo grado condannando Bartolomeo Schioppa a due anni e otto mesi di carcere per il reato di corruzione. In attesa della Cassazione, a cui spetterà il verdetto definitivo, non si può non registrare la notizia di mercoledì scorso, che ha scosso non poco l’Amministrazione comunale anziate, che proprio nel recente passato aveva virato sul nome di Schioppa per la direzione della Municipale. La sentenza si riferisce alla vicenda della compravendita di un auto da una concessionaria, diventata poi successivamente fornitrice dei vigili urbani proprio quando Schioppa ricopriva il ruolo di comandante a Ravenna.

La condanna della Corte d’Appello è stata estesa anche ai due titolari della concessionaria, ovvero i fratelli Paolo ed Enrico Dradi, che dovranno scontare la pena di due anni e quattro mesi il primo e quattro mesi più 200 euro di multa il secondo. La Corte d’Appello ha quindi stravolto l’esito della sentenza di primo grado, quando il comandante se la cavò con una sanzione pecuniaria. Ad Anzio già serpeggia un certo scetticismo in merito alla vicenda, anche se molti attendono la Cassazione per esprimere un parere definitivo. «Io non capisco il motivo per cui ad Anzio sia stata fatta la scelta di Schioppa – ha dichiarato uno dei tanti cittadini contrariati. Nulla di personale sia chiaro, anche perché la giustizia deve ancora fare luce, ma la vicenda riferita alla sua esperienza a Ravenna non depone a suo favore.

Questa è l’ennesima riprova di un’Amministrazione comunale distante anni luce dai valori della trasparenza e della legalità. Oltretutto in zona lavorano vigili dall’alto profilo professionale, quindi diventa ancor più incomprensibile la scelta di ricorrere ad un “esterno. Basti pensare che a capo della Municipale di Nettuno c’è un comandante rigoroso e capace come Toni Arancio, anziate doc. Perché non si è pensato a lui per il ruolo di comandante? Forse perché si tratta di una persona distante da certe logiche affaristiche?»  Gli avvocati di Schioppa sono convinti di spuntarla in Cassazione, al pari del sindaco Bruschini, che ha mostrato serenità e ha ribadito a chiare note il valore del garantismo. 

 Marcello Bartoli