Il Consiglio va in vacanza Villalba sul piede di guerra

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Dalle parole ai fatti. Il Comitato Cittadino per Villalba torna sulla necessità di svolgere un Consiglio comunale straordinario nella popolosa frazione della città dell’Aria a oltre un mese dalle dichiarazioni di maggioranza e opposizione sulla possibilità concreta di svolgere lo stesso. Una battaglia cominciata con la celebrazione di un suggestivo funerale di Villalba (con tanto di bara, necrologi e corteo funebre) seguita dalla raccolta di oltre 1000 firme per chiedere al Comune di Guidonia Montecelio un impegno concreto per lo svolgimento del Consiglio straordinario.

Poi l’incontro pubblico nel centro anziani con il sindaco Rubeis (4 marzo) seguito dal blitz del 5 giugno  in tre piazze simbolo dell’incuria di Villalba, sempre con la stessa richiesta: un Consiglio straordinario. Istanza accolta dai capigruppo come spiega lo stesso CCV: «Il primo si arriva da Bertucci. Subito dopo giunge anche il via libera del Pd, per bocca dei consiglieri De Vincenzi e Salomone. Anche l'ex sindaco Lippiello, (Api) appoggia la richiesta, così come il civico Fabbri. Per l'Udc si dice a favore della richiesta, a mezzo stampa, Pagano». La richiesta approda al Comune: «ma iniziano i sabotaggi – prosegue il Comitato. – La prima volta la seduta viene sospesa per mancanza del numero legale. La seconda il presidente Sassano, informa l'assemblea che il Comitato aveva deciso di accantonare la richiesta per seguire delle forme di collaborazione istituzionale».

«Riteniamo – conclude il CCV – che per risolvere le questioni illustrate ai vari capigruppo nelle lettere regolarmente protocollate, non esista organo migliore del consiglio comunale, in quanto espressione diretta della volontà popolare. Il Comitato si augura di raggiungere questo obiettivo quanto prima, poiché Villalba ha bisogno da troppo tempo di scelte volte a migliorare le condizioni di vita degli abitanti della frazione, che non meritano l'indifferenza della politica e l'esclusione sistematica dai progetti di sviluppo del territorio». 

Mauro Cifelli