Fiumicino, sit in in Regione contro l’ipotesi discarica

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Oltre 200 cittadini si sono ritrovati questa mattina per protestare contro il piano dei rifiuti della Regione Lazio e contro l’ipotesi discarica a Pizzo del Prete, a Fiumicino. I cittadini, che stanno realizzando un coordinamento, hanno voluto sottoporre a tutti i consiglieri la mozione che potrebbe impedire la realizzazione di una discarica e di un inceneritore nella località Pizzo del Prete, Le Macchiacce – Osteriaccia, e richiedere che vengano finalmente attivate le politiche di raccolta differenziata a Roma e in tutta la regione, come già previsto dalla normativa vigente. 

Una delegazione è stata ricevuta dai capigruppo consiliari ai quali è stato richiesto una chiara presa di posizione in merito a questa problematica. Il presidente del Consiglio regionale, Mario Abruzzese, ha preso il documento impegnandosi di diffonderlo ai consiglieri e a discuterla con tutti i capigruppo. Nel frattempo, nel corso del sit-in, molti consiglieri hanno iniziato a firmare pubblicamente il documento. La mozione è stata presentata da Associazione Rifiuti Zero Passoscuro, Associazione Rifiuti Zero Valcanneto, Associazione Rifiuti Zero Cerveteri,  Governo Civico per Cerveteri, Movimento Culturale Giovanile Agro Romano, Comitati Rifiuti Zero, I Terzi, Associazione TErRRE di Fiumicino – Confederazione Italiana Agricoltori Roma, Associazione Culturale In & Out Bracciano riuniti nel Comitato Rifiuti Zero Fiumicino.

Domani si incontreranno al convegno in programma alle 17 alla Corte di Arenaro, a Torre in Pietra, e poi alle 21 saranno in piazza Rossellini, a Ladispoli, per una fiaccolata. «La zona individuata per l’impianto – spiega Claudio Lauteri, proprietario del Casale del Castellaccio, l’area dove dovrebbe sorgere la discarica – non è idonea a livello agricolo, paesaggistico e archeologico. Non è giusto andare avanti per i rifiuti in questo modo: bisogna partire con il porta a porta, ed è quello che chiediamo con forza». «I cittadini sono mobilitati per tutelare la loro salute – aggiunge Massimo Piras, portavoce del Comitato Rifiuti Zero – le strade alternative alla discarica, a cui diciamo no con forza, ci sono e vogliamo farlo capire ai nostri amministratori».

M.G.S.