Caso Aser, sì al piano di rientro del debito

0
30

Cinquanta milioni di euro da recuperare, che diventano 57 se si calcolano interessi e danni. E’ il credito che il Comune vanta nei confronti dell’A.Ser., la società che, dal 2001 al 2009, ha gestito la riscossione dei tributi a Pomezia, prendendo un aggio del 30% e non versando le reali somme dovute nelle casse comunali. Pomezia è uno dei tanti Comuni italiani caduti nella rete della Tributi Italia – Publiconsulted, dalla cui costola è nata l’A.Ser., società mista pubblico-privata formata, oltre che dalla Tributi Italia, dai Comuni di Pomezia ed Aprilia.

Ed è con il Comune di Aprilia, altra vittima eccellente di un sistema machiavellico, che ieri mattina il sindaco di Pomezia Enrico De Fusco ha stretto un importante accordo: le azioni per tentare di tornare in possesso delle cifre dovute si faranno congiuntamente. La decisione è stata presa durante un incontro che si è svolto tra De Fusco ed il primo cittadino di Aprilia, Domenico D’Alessio. De Fusco, che guida il gruppo dei Comuni creditori nei confronti dell’A.Ser, ha quindi preso accordi con il collega apriliano per procedere congiuntamente nelle operazioni utili a una risoluzione positiva della vicenda, che si presenta molto complessa, a partire dalla definizione delle cifre esatte di cui le Amministrazioni sono creditrici.

Il resto dell'articolo sul giornale di oggi.