Monta la protesta dei precari del Comune

0
23

Con un tempismo incredibile, mentre il sindaco di Pomezia nominava Gennaro Perrone come il nuovo assessore alle Politiche del personale, Uffici anagrafici elettorali e Servizi cimiteriali, fuori agli uffici comunali montava la protesta dei precari, che chiedevano a gran voce la stabilizzazione promessa da ormai tre anni. E’ accaduto ieri mattina, quando una cinquantina di lavoratori hanno incrociato le braccia e si sono recati in piazza Indipendenza armati di bandiere e cartelloni di protesta. La manifestazione, indetta dalla Cisl Fp, ha visto l’adesione di circa il 50% dei dipendenti a tempo determinato, guidati da Massimo Bonomo, responsabile territoriale per Roma e Litorale, il quale ha spiegato che lo sciopero è «la conseguenza di una serie di richieste e di incontri avvenuti nel tempo con il Comune di Pomezia, che non ha mai dato seguito a quanto dichiarato».

Su circa 300 dipendenti comunali, 103 hanno un contratto a tempo determinato. «Di questi – ha proseguito Bonomo – una trentina sono stati mandati via il 17 luglio, giorno in cui è scaduto il loro contratto. Da qui a novembre anche gli altri settanta si troveranno nelle stesse condizioni. Ciò significa che gli uffici comunali dovranno funzionare con un terzo in meno di dipendenti, il che equivale sicuramente a meno servizi per i cittadini. Quello di oggi è un grido di allarme da parte di questi dipendenti, al quale noi, come sindacato, abbiamo risposto chiedendo la proroga dei contratti fino all’espletamento dei concorsi, oltre alla stabilizzazione di tutti coloro i quali hanno i requisiti idonei. Nell’ultimo incontro avuto con l’Amministrazione, il 30 aprile, ci era stato promesso che i lavoratori che avevano maturato 36 mesi di contratto entro dicembre 2010 sarebbero stati stabilizzati, rilanciando addirittura con la proposta di fare la stessa cosa con coloro che i 36 mesi li avessero maturato entro dicembre di quest’anno. Ma, da allora non è stato fatto nulla, anzi, nel frattempo alcuni sono stati mandati a casa». La Finanziaria 2010 non permette assunzioni né stabilizzazioni.

«La nuova normativa ha sicuramente complicato le cose, ma questo è un discorso che era stato intrapreso già negli anni passati, quando la legge permetteva ancora questo tipo di assunzioni: nel 2008 era addirittura stato siglato un accordo tra le parti dove si prevedeva questa stabilizzazione». Come pensa si possa risolvere? «E’ compito del dirigente trovare il modo, invece finora è stato chiesto a noi di trovare la soluzione, cosa che non possiamo certo fare, anche se abbiamo comunque indicato una strada, che è quella di seguire una nota del Dipartimento della Funzione Pubblica, sezione programmazione e reclutamento, la quale indica le modalità per ottenere un’altra proroga in presenza di rinnovi oltre i 36 mesi».  Intanto il dirigente, la dottoressa Carla Mariani, ha annunciato una risposta ufficiale entro questa sera. 

 Maria Corrao