Uno sguardo alla città del futuro

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Nettuno, una città in fase di rilancio. Martedì scorso presso la sala “Serra” del Comune di Nettuno è stata presentata ufficialmente la relazione programmatica che ha fissato le nuove linee guida dell’urbanistica cittadina. La relazione è stata presentata dall’assessore all’Urbanistica Alberto Andolfi in sinergia con il sindaco Alessio Chiavetta, che ha rimarcato l’ottimo lavoro propedeutico svolto dall’Amministrazione. Un lavoro certosino, che si è avvalso delle più avanzate tecnologie, che hanno così permesso di tracciare una mappatura completa della città, delle arterie che la attraversano e dei vincoli cui sono sottoposte le sue numerose aree di pregio.

Nettuno nel corso degli ultimi anni ha subito un deciso sviluppo nelle zone periferiche, facendo anche registrare un’impennata del tasso demografico. Tutti elementi da prendere in considerazione per una città che attende il piano regolatore da circa 40 anni. «La relazione programmatica ha richiesto un lavoro molto duro, che ci ha visti impegnati per circa tre anni – ha spiegato il vicesindaco Andolfi -. Questo lavoro preparatorio sarà funzionale all’attuazione del piano regolatore, che avrà bisogno ancora di tempo per l’approvazione definitiva».

Su questo punto delicato l’Amministrazione nettunese non può ancora fornire indicazioni precise, anche se l’intenzione dell’attuale maggioranza è di arrivare a fine mandato (tra due anni) avendo completato tutto l’iter preparatorio per il nuovo piano, che verrebbe quindi attuato nella prossima legislatura. «Abbiamo tenuto conto dello sviluppo della città – ha ribadito Andolfi – , che negli ultimi anni ha visto crescere a dismisura i quartieri satellite. Tutto questo ci ha indotto a razionalizzare il nostro lavoro, tenendo conto anche di quelle zone già parzialmente edificate, in cui vi sono alcune aree da preservare a ogni costo. Per tutelare ulteriormente il nostro territorio stiamo lavorando concretamente all’utilizzo delle energie alternative, in modo che nel prossimo regolamento edilizio vi sia l’obbligo di costruire installando i pannelli solari. Terremo conto anche della crescita del tasso demografico, prevedendo cubature in linea con l’aumento costante della popolazione e il potenziamento delle direttrici».

L'obiettivo del prossimo piano urbanistico sarà quello di garantire uno sviluppo armonico e policentrico, lontano dalle vecchie linee guida che avevano favorito un'urbanizzazione lineare, a partire dalla costa verso l'interno, e di mettere la parola fine all'edificazione incontrollata e selvaggia degli ultimi decenni. Il lavoro preparatorio è stato brillantemente attuato. Adesso si inizierà a dialogare con la Provincia per un piano regolatore che i cittadini attendono da circa 40 anni.

Marcello Bartoli