Scheletro in un campo

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Uno scheletro nei campi. E siamo a quattro, in meno di nove mesi tra Frascati e Grottaferrata. A rinvenire il cadavere ridotto ormai ad ossa e nulla più sono stati ieri mattina due operai che stavano lavorando nella zona di Monte d’Oro, a poche centinaia di metri da via Sant’Anna e quindi dal confine con Marino. Lo scheletro di quella che da subito, considerati gli indumenti, è apparsa essere una donna, giaceva riverso in un campo agricolo, a pochi passi da un ulivo. Un punto difficile da raggiungere, difficile da vedere.

Sul posto si sono immediatamente portati gli uomini del commissariato di Frascati e, poco dopo, è arrivata anche la scientifica. Il cadavere dovrebbe essere di un’anziana scomparsa quaranta giorni fa dalla propria abitazione. B.C., di 82 anni, si era allontanata da casa propria, a meno di un chilometro dal punto del ritrovamento del corpo, e non aveva fatto più ritorno. Vane in queste settimane le ricerche da parte dei familiari: della donna s’era persa ogni traccia. I poveri resti dell’anziana avevano ancora indosso una maglietta ed una gonna: nelle immediate vicinanze sono state trovate un paio di pantofole e un asciugamano. Tutti elementi che dovrebbero portare ad una certa identificazione del cadavere e mettere purtroppo la parola fine alle ricerche dei familiari.

Quello trovato nelle campagne di Grottaferrata è il quarto scheletro in nove mesi rinvenuto nell’area tuscolana. Il 7 ottobre del 2010 lungo via Fermi, a Frascati, era stato così trovato Dante Nencioni, morto in casa propria da almeno sette anni e letteralmente dimenticato dal mondo. Il 1 dicembre, invece, era stata la volta di un senzatetto polacco, trovato scheletro in un’area di cantiere nella centralissima piazza Marconi, a Frascati. Il 22 marzo scorso, infine, le ossa straziate dagli animali di Francesca Muzzì sono erano state trovate lungo via Consalvi, strada di confine tra Frascati e Monte Porzio. Se la cronaca sta facendo sempre di più dei Castelli il posto degli scheletri, si tratta solo di macabre coincidenze.

Marco Caroni