Strade più pulite ma non troppo

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Un po’ più pulite, ma non troppo. E’ questo stato delle strade di tutti i quartieri di Pomezia dopo l’emergenza rifiuti dello scorso mese. La situazione si presenta altalenante, con alcuni giorni in cui i rifiuti ricoprono interi marciapiedi e altri in cui l’immondizia rimasta a terra è circoscritta ad alcuni punti della città. I problemi più gravi si registrano a Roma 2, alla Macchiozza e a Torvaianica. Nel quartiere di Roma 2 per diversi giorni non è stato fatto il ritiro dell’indifferenziata, con il risultato che si sono create delle mini discariche spontanee a piazzale Fiorucci e a piazzale Nervi, con cumuli di spazzatura lunghi 15 metri. Solo la scorsa notte è avvenuta la raccolta, che però non è stata sufficiente per ripulire tutto il quartiere. Disagi anche alla Macchiozza, dove i residenti lamentano il mancato passaggio delle ditte che si occupano della raccolta dei rifiuti. «E quando li raccolgono – spiega un cittadino – capita spessp che, a causa delle numerose buche nell’asfalto, i sacchetti fuoriescano dal camioncino e si sparpaglino lungo la strada».

Ma la situazione peggiore si registra a Torvaianica, dove l’aumento della popolazione per il periodo estivo ha fatto moltiplicare anche i rifiuti prodotti. I contenitori della differenziata, sempre pieni, sono circondati da sacchetti della spazzatura. Anche qui ci sono accumuli di rifiuti, soprattutto su via Zara, all’altezza del campo sportivo. Alla Castagnetta, così come a largo Urbino, la discarica abusiva è stata più volte bonificata, ma dopo poche ore la situazione è tornata a essere drammatica. Per risolverla, l’Amministrazione ha disposto il passaggio continuo di pattuglie della polizia locale per sanzionare quei cittadini che, per evitare di effettuare la raccolta differenziata, gettano direttamente dai finestrini delle loro auto i sacchetti dell’immondizia. «Stiamo facendo il possibile – ha spiegato l’assessore Piero Toce – ma la situazione è davvero complessa: da una parte c’è l’appalto per la differenziata che prevede un servizio di raccolta che a quanto pare non è sufficiente per le esigenze attuali, dall’altra c’è il comportamento sbagliato di alcuni cittadini».

Perché il servizio è insufficiente? Si è trattato di una valutazione errata da parte dell’Amministrazione? «Ci siamo basati sui numeri catastali e anagrafici, che ci hanno fornito dati ufficiali ma non corrispondenti alla realtà. Ci sono infatti centinaia di appartamenti affittati senza contratto che hanno di fatto falsato quanto programmato inizialmente. Senza contare che i turisti non fanno la differenziata, anche perché non sanno e forse non vogliono nemmeno sapere quali sono i giorni e i modi di conferimento. Questa estate è una sorta banco di prova, al termine del quale potremo programmare in modo definitivo un servizio che sia ottimale per tutto il territorio».

Maria Corrao 

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