In centinaia di nuovo senz’acqua

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Non si placano a Marcellina  le polemiche contro l'Acea per la carenza idrica che da diversi giorni  sta coinvolgendo gran parte del paese. Una situazione non nuova nella cittadina. Il caldo torrido dell’ultimo periodo però sta facendo perdere la pazienza alle famiglie con i rubinetti a secco. Per tamponare l’emergenza sono dovute intervenire le autobotti messe ancora una volta a disposizione dell’Acea. I mezzi sono stati parcheggiati in piazza con i cittadini costretti a muoversi con ogni tipo di recipiente per prendere l’acqua. Una situazione aggravata dal caldo di questi giorni. Qualcuno ha segnalato anche casi di malori tra gli anziani. Contro l’operato della società che gestisce il servizio in zona, puntano il dito da più parti. «Il problema che si ripete puntualmente ormai a scadenza quasi mensile deve essere  risolto una volta per tutte – tuonano i residenti  – se c’è ed è evidente qualcosa che non va deve essere risolto».

Probabilmente però dopo i risultati dei referendum del giugno scorso altre potrebbero essere le priorità di Acea. In una nota recente l'azienda comunica che  la società rimane comunque in attesa dei necessari provvedimenti legislativi conseguenti, al fine di verificare la sostenibilità dei relativi investimenti programmatici. Alternativamente, Acea indirizzerà le proprie risorse in Italia negli altri business dove l'azienda è parimenti leader (distribuzione e produzione elettrica, energie rinnovabili, trattamento e smaltimento dei rifiuti) e all'estero. Il problema idrico a Marcellina si ripete ormai da tempo. Negli anni precedenti  il disagio spinse l’allora sindaco e Amministrazione comunale a scrivere  al prefetto di Roma, non solo il Municipio aveva anche espresso l’intenzione di trascinare l’Acea in tribunale  per chiedere il risarcimento dei danni per il mancato miglioramento della rete idrica locale. Per contratto infatti l'Acea dovrebbe provvedere alla manutenzione e sistemazione della rete, cosa che invece, visti i numerosi e crescenti disservizi, secondo il Comune non sarebbe stata messa in pratica. 

 Adriana Aniballi