La siccità distrugge i parchi pubblici

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Acqua a singhiozzo o del tutto scomparsa. Siccità devastante a Ostia Ponente che sta uccidendo, letteralmente, parchi e aiuole dell’ampio quadrante del Municipio XIII. Rubinetti a secco, impianti d’irrigazione più volte guasti, poi aggiustati e di nuovo rotti, fontanelle da cui non esce nemmeno una goccia, una situazione paradossale che va avanti dall’inizio dell’anno e in diverse occasioni segnalata all’Acea e all’amministrazione municipale. Quasi sette mesi di disservizi che, durante l’inverno, potevano essere tollerabili, ma che, con l’arrivo del caldo e della bella stagione, sono diventati un problema più che serio.

«Abbiamo gravi difficoltà per annaffiare i giardini a noi affidati, – sottolinea Maurizio De Lucia, del Comitato di Repubbliche Marinare che da anni gestisce il parco dedicato a Simone Renoglio, unica area verde del Tredicesimo curata e dignitosa tra l’altro, proprio grazie all’opera dei cittadini – siamo costretti ultimamente a servirci di secchi per irrigare la vegetazione. Oppure ci mettiamo due ore per bagnare tutta l’area verde, perché dai tubi esce solo uno zampillo». Ma il problema non riguarda solo l’ampia zona di viale Repubbliche Marinare a sentire i comitati: la mancanza di acqua si estende a tutta Ostia Ponente con ripercussioni immaginabili sullo stato di salute dei giardini dell’area. «Eppure abbiamo sollecitato un intervento del Municipio mesi fa e se ci avessero dato retta, tutto si sarebbe potuto risolvere entro l’estate, – spiega De Lucia – ovvero prima che i parchi si riducessero in queste condizioni, secchi e ingialliti».

Un destino comune che tocca i giardini di via del Sommergibile o le aiuole di via Isole del Capo Verde, ma non il lungomare di Ostia, recentemente interessato dai lavori di riqualificazione, tra cui quelli sugli impianti di irrigazione. Finalmente il “biglietto da visita” del lido sembra essere rinato; i cittadini chiedono però che la stessa cura sia rivolta anche ai parchi sotto le finestre delle loro case, dove giocano i bambini e gli anziani cercano refrigerio. 

 Valeria Costantini