Aggressione omofoba a Villa Borghese, la denuncia del gay center

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Proseguono le aggressioni omofobe a Roma, palesando impietosamente l’incapacità della giunta Alemanno di porre un freno al crescente clima d’intolleranza.

A denunciare l’ennesimo episodio è stato Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center: «Nella serata tra venerdì e sabato della scorsa settimana due ragazzi omosessuali di 30 anni si trovavano nei pressi dei viali di Villa Borghese: c'era pochissima gente, tra cui un gruppo di dieci giovani e giovanissimi che hanno preso a rincorrerli. In pochi minuti quella che doveva essere una piacevole passeggiata si è trasformata in un inseguimento». «I protagonisti della vicenda – ha aggiunto Marrazzo – hanno contattato il servizio Gay Help Line 800713713 per chiedere supporto dichiarando che gli aggressori li avrebbero minacciati con i caschi delle proprie moto. I due ragazzi sono riusciti a mettersi in salvo grazie all'arrivo di una autobus di linea che hanno letteralmente fermato durante la corsa. Sono saliti a bordo grazie alla tempestività dell'autista, lasciandosi così alle loro spalle il gruppo di aggressori».

«A pochi giorni da un altro analogo tentativo di aggressione, non possiamo non manifestare tutta la nostra preoccupazione per questo nuovo episodio che, per fortuna, non è sfociato in vera e propria violenza – ha concluso Marrazzo – Verso queste vicende è necessaria grande attenzione unendo misure sulla sicurezza a una vasta operazione culturale. Va capito, in particolare, se tra gli episodi dei giorni scorsi ci sia un qualche legame e se si tratti di singoli esaltati violenti o di gruppi organizzati. Insieme alle altre associazioni gay siamo in prima linea per esaminare i fatti e per costruire un'alleanza su questo tema con le varie forze sociali e le istituzioni».