Manca l’acqua: i residenti, assetati, protestano

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Ad Aranova manca l’acqua. Da via Michele Rosi a via Villamar a via Elini molte abitazioni della località “alta” sono praticamente “a secco”. Con notevoli disagi proprio adesso che con l’estate è inevitabile un maggiore consumo del prezioso oro blu. Si innaffiano i giardini, per esempio, inariditi dal caldo. E ci si lascia volentieri andare al refrigerio di più docce al giorno. E i bambini, poi? Impegnati a giocare all’aperto, in giardino, si sporcano e le mamme non hanno altra soluzione se non di fare loro un bel bagno. Eppure, proprio adesso che vi è un maggior bisogno ed un maggior consumo di acqua, questa scarseggia. E ad Aranova scatta la protesta degli assetati residenti, alcuni dei quali avrebbero addirittura minacciato di presentare un esposto alla Procura della Repubblica per mancata interruzione di pubblico servizio.

“Sono ormai tre anni che nel periodo estivo l’acqua scarseggia”, spiega Roberto Severini, presidente dell’associazione Crescere insieme: “Forse”, prosegue Severini, “il problema dipende dalla pressione: da 5 mila abitanti siamo passati in pochi anni a 10 mila e l’impianto non ce la fa. Ma bisogna attribuire la responsabilità anche alla negligenza di alcuni cittadini che ne fanno un uso eccessivo, innaffiando gli orti e i giardini. Resta il fatto, però, che il problema c’è e va risolto nel più breve tempo possibile”.

La settimana scorsa l’associazione ha protocollato una richiesta all’amministrazione comunale di Fiumicino chiedendo un sollecito intervento. “La gente è disperata. Disperata e arrabbiata”, chiarisce infatti il presidente di Crescere insieme, che aveva ventilato la possibilità di avviare una raccolta di firme da inoltrare all’Acea ed alle istituzioni. Da via Portuense, però, sarebbero arrivate risposte rassicuranti. Nello specifico, l’assessore ai lavori pubblici Tonino Prete ha informato che l’Acea ha aumentato la corrente per far partire un nuovo collettore con più potenza. E’ stato siglato anche un accordo tra comune e Arsial. Il problema dovrebbe essere risolto entro quindici giorni. Due settimane ancora di passione, poi, finalmente i residenti potranno sguazzare nelle vasche da bagno senza problemi.

Maria Grazia Stella