Strisce blu, la rivolta dei residenti

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A meno di tre giorni dall’istituzione delle strisce blu, a Monterotondo la raccolta firme contro la disposizione del Comune è già arrivata a quota trecento. «E siamo decisi a continuare», hanno ribadito dal comitato civico “Un’altra Monterotonfo è possibile”. «Dopo essere riusciti a fare fallire il piano di attivazione delle strisce blu nel 2008 – hanno detto dal comitato – l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Alessandri torna a riattivare i parcheggi a pagamento senza permessi ai residenti, pagheremo tutti di più persino chi ha le strisce blu vicino casa. Con il nuovo piano – hanno continuato –  gli stalli a pagamento tornano a essere 272, nel nuovo piano non è previsto alcun permesso per la sosta gratuita dei cittadini residenti nelle zone interessate, l’Amministrazione comunale, al momento della discussione del nuovo Pup ( piano urbano parcheggi) aveva garantito di rivedere, oltre che la reintroduzione delle strisce blu, anche l’intero sistema del trasporto pubblico a Monterotondo – hanno aggiunto. Tutto questo non è stato fatto, anche questa volta, quindi, protesteremo a fianco dei cittadini».

Altre associazioni sono scese a fianco del comitato civico per dare battaglia. L’Amministrazione guidata dal sindaco Mauro Alessandri ha ufficializzato l’avvio del piano. Le strisce blu saranno attive nove ore al giorno, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 19. La domenica e gli altri giorni festivi non sarà richiesto alcun pagamento. La sosta minima da pagare, corrispondente a 24 minuti, sarà di venti centesimi (€ 0,20); il costo orario è stato invece fissato a cinquanta centesimi (€ 0,50). «Rispetto al piano parcheggi del 2007 – ha affermato l’assessore alla Viabilità Vincenzo Donnarumma  – abbiamo pressoché dimezzato gli stalli a pagamento, passati da 471 agli attuali 272. Non solo: le strisce blu resteranno attive nove ore al giorno contro le 12 della prima stesura. Attraverso l’attivazione degli stalli a pagamento blu – ha continuato l’assessore – puntiamo a scoraggiare l’uso degli automezzi privati e ad incidere in maniera significativa sui livelli d’inquinamento e sui tempi di percorrenza, cresciuti enormemente, come i veicoli in circolazione, soprattutto nelle ore di punta. Le strisce blu sono parte di un piano complessivo di mobilità sostenibile che stiamo gradualmente introducendo e che ha altri importanti punti di forza». 

 Adriana Aniballi