Mitreo di Marino in pericolo

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Il Mitreo di Marino, antico santuario sotterraneo dedicato al culto del dio Mitra, potrebbe essere in pericolo. A denunciarlo è stato dapprima l’archeologo Salvatore Settis su “Il Sole 24Ore”; allarme poi confermato dal consigliere comunale Onorati, che già nel 2004 da sindaco acquisì l’area privata utile per consentire l’accesso e l’inizio dei lavori di bonifica dell’ambiente e di recupero dell’affresco.

Sulla rappresentazione tauroctonica (una delle meglio conservate al mondo) sembra dunque incombere l’ombra dell'edilizia: «A febbraio 2003 – spiega Onorati – Palazzo Colonna aveva rilasciato un permesso per costruire e oggi la società reclama il diritto di edificare una palazzina di 5 piani su una strada che sovrasta il Mitreo». Il progetto edificatorio prevede un profondo sbancamento da via del Granaio alla sottostante via del Montano, lungo la dorsale collinare che scende fino a via della stazione. «La società interessata – continua – già fatta oggetto di un fermo lavori da parte della Soprintendenza per 30 giorni, ha proceduto alla demolizione parziale di alcuni resti medievali in superficie: un tratto delle mura del castello e abitazioni coeve in tufelli di peperino». E anche per il Mitreo non sarebbe da escludere un destino simile: «Il progetto prevede il piano di ingresso alla palazzina a circa 7 metri sopra la volta della cisterna mitraica: è dato pensare – dice Onorati – che le fondamenta del fabbricato potrebbero scendere ancora più in profondità, intaccando il monumento nella sua integrità con danni irreparabili, causati dalle operazioni di scavo».
 
Per il consigliere bisogna agire e subito: «È opportuno che l’Amministrazione revochi la concessione edificatoria all'azienda in questione, già nota per un altro discutibile intervento edilizio bloccato, come sembra, da un sequestro giudiziario sulla stessa via del Granaio». Il Comune di Marino, sollecitato, si è subito attivato tramite l’assessore all’Urbanistica Bartoloni, che dopo la segnalazione dello stesso Onorati, ha effettuato molteplici sopralluoghi nell’area interessata: «Ho preso contatti con gli enti preposti, in primis la Sopraintendenza – rassicura -. Faremo il necessario per salvare un’opera a cuore a tutti i cittadini. Ogni ipotesi è aperta».
 
Marco Montini