Campidoglio, sit-in degli operatori Act

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Dipendenti, operatori, lavoratori e fruitori delle cooperative che da anni si occupano delle tossicodipendenze a Roma, insieme ai consiglieri comunali Gemma Azuni e Ferdinando Aiuti, sono saliti fin sotto palazzo Senatorio del Campidoglio chiedendo a gran voce le dimissioni del direttore dell'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, Massimo Canu.

Le cooperative, Villa Maraini in testa, denunciano come ci siano «fatture non pagate datate 2009 che non permettono così di gestire i servizi, pagare le tasse e i dipendenti». Le dimissioni di Canu sono richieste anche da numerosi cartelli «la vostra indifferenza ci uccide» oppure «Sindaco, Canu danneggia anche te». «È una situazione vergognosa – ha commentato Aiuti – c'è una discussione continua tra il consiglio, l'assessore e il direttore. I bandi sono fermi. Chiedo che Alemanno si imponga per trovare una soluzione e trasferire Canu».

Dello stesso avviso Azuni: «Se ne deve andare la situazione è tragica, le cooperative non hanno più un soldo non possono andare avanti. Canu non assume le indicazioni della commissione sanità».

In piazza è sceso anche il presidente di Villa Maraini, Massimo Barra, che ha preso la parola: «Se veniamo trattati a calci in culo ci arrabbiamo. Il problema è il rispetto nei nostri confronti. A questa amministrazione i tossicomani fanno schifo e chi li cura fanno anche più schifo. Si continua a trattare questo problema senza incisività ma come una festa della porchetta».