Un palazzetto nuovo di zecca

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Una felpa gialla in dono alla posa della “prima pietra” per il palazzetto dello sport di Monte Porzio Catone due anni fa, una maglia numero 12 all’inaugurazione ufficiale dell’impianto sportivo di ieri l’altro per il presidente Nicola Zingaretti che ha reso ai monteporziani, grazie all’impegno della Provincia di Roma, una struttura decisamente importante per il bene della collettività. Piccoli presenti portafortuna, gadget del cuore a segnare le tappe della realizzazione del complesso che sarà dedicato alla memoria di Cristiano Urilli. Una lunga e sentita festa, con la solenne presenza del vescovo Raffaello Martinelli e la sua benedizione sostenuta in musica e canti dalla corale San Gregorio Magno, oltre a quella di rappresentanti istituzionali: il sindaco Gori col suo apparato di rappresentanza municipale, la compagnia dei carabinieri col colonnello Castello, il capitano Iacoviello ed il maresciallo Seu, l’assessore regionale alle politiche per la casa Buontempo.

Presenti pure il consigliere provinciale Sergio Urilli, che ha fortemente voluto il palazzetto, Patrizia Prestipino, assessore provinciale allo sport, e Ezio Paluzzi, assessore per la sicurezza e la protezione civile. Oltre a un gran pubblico di cittadini e di sportivi e i più piccoli, futuri fruitori dell’impianto. Sito in via Majorana consta di un campo da gioco di 28 metri per 15, una altezza libera di 7 metri, gradinate per il pubblico, locali di servizio e parcheggi. E’ il risultato di un lavoro di staff tra gli enti costantemente seguito dal consigliere comunale con delega allo sport Varacalli. «Lo sport fa comunità» dice il primo cittadino orgoglioso nel ricordare le vicende della struttura. «Un cortile come attrazione dei giovani – sottolinea Urilli che precisa -. Dopo l’inaugurazione del campo di calcio in erba c’è stato un aumento delle iscrizioni e la squadra locale ha vinto il campionato». «Lo sport è un aggregante e le relazioni sociali rendono una città più sicura e bella. Tutti devono sapere che il bene comune ci permette di essere una società solidale», enuncia il presidente Zingaretti che sottolinea in conclusione il dovere degli Enti di ridare fiducia nel confronto delle Istituzioni. Ed aggiunge: «Consegniamo ai cittadini quello che i cittadini hanno dato alla Repubblica italiana sotto forma di tasse». Per un bene che dura. 

 Daniela Zannetti