Pomezia in D: il club ricorre al Tar

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Pomezia in serie D. Il Tnas ha ufficializzato “la condanna” della società rossoblu, respingendo la richiesta diripescaggio in Lega Pro. Il nostro giornale aveva già anticipato la notizia, con tanto di denuncia annessa da parte del dg Claudio Tanzi, che ha messo in evidenza il tentativo palese da parte dei legali Figc di salvare il Catanzaro. «E’ accaduto esattamente quanto avevo previsto – ha dichiarato il dg pometino -. Lo svolgimento dell’udienza del 17 giugno ha premiato il maggior peso politico del club calabrese. Ad ogni modo restiamo convinti di andare fino in fondo, quindi presenteremo ricorso al Tar, che si esprimerà tra la fine di luglio e gli inizi di agosto».  A questo punto restano da definire alcune questioni prioritarie: in primo luogo l’amministrazione ordinaria della società e soprattutto l’iscrizione al prossimo campionato (la documentazione va presentata entro l’11 luglio).

Chi garantirà gli investimenti necessari per saldare i debiti pregressi e consentire al Pomezia l’iscrizione in serie D? «Io continuo a  esercitare il mio lavoro senza remore – ha confermato Tanzi -. Arrivati a questo punto diventa fondamentale l’intervento del sindaco De Fusco, che dovrà farsi carico di interpellare gli imprenditori disposti a rilevare il club. Mezzaroma e Fedeli avevano dato ampia disponibilità in caso di Lega Pro, ora bisognerà verificare i loro intenti in una categoria minore. Una cosa è sicura: il loro intervento equivarrebbe a ottenere la Lega Pro nel ricorso al Tar, perché una società con i conti in ordine e con due imprenditori di grande calibro non potrebbe non ottenere la riammissione, anche in virtù delle molte società che non potranno iscriversi. Si tratta di una corsa contro il tempo, considerando che tra venti giorni scadrà il termine per l’iscrizione. Speriamo di farcela». Nel frattempo tutta una città rimane con il fiato sospeso.

Marcello Bartoli