Il centro trasfusionale non chiude

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Tavolo della sanità senza la sanità che conta. Non si tratta di uno scioglilingua, ma dell’esito dell'incontro tenutosi ieri ad Anzio presso i nuovi saloni di Villa Sarsina. L’appuntamento, voluto fortemente dai sindaci di Anzio e Nettuno Bruschini e Chiavetta, ha fatto registrare la presenza di numerose autorità e di rappresentanti del mondo sanitario ma anche la defezione eccellente del direttore generale della Asl Rmh Alessandro Cipolla. A dire il vero mancava all’appello anche il direttore sanitario dell’Ospedale Riuniti Ciriaco Alfonso Consolante, anche se in questo caso l’assenza è stata giustificata da una telefonata di scuse e dalla "strana" visita ad Anzio del direttore sanitario della Asl Rmh Vittorio Amedeo Cicogna. «Conto di inoltrare di nuovo l’invito al direttore Cipolla – ha dichiarato rammaricato il sindaco Chiavetta -. Già nella giornata di domani (oggi, ndr) mi auguro di avere un colloquio per chiarire la situazione inerente il nostro polo ospedaliero». In ogni caso l’incontro ha visto la presenza di numerosi professionisti dell’ospedale Riuniti (Turano, Abbate, Zavattini) oltre allo psicologo e segretario del Pd di Nettuno Giacomo Menghini.

«La notizia più importante riguarda il mantenimento del centro trasfusionale ad Anzio – ha dichiarato entusiasta il sindaco Bruschini -. Resta ancora molto lavoro da fare, ma gli ultimi dati sulla raccolta del sangue sono molto positivi. Saranno assicurate in loco le attività raccolta donazioni, le analisi del gruppo sanguigno e la valutazione della compatibilità alla trasfusione. Dovremo impegnarci per migliorare la situazione dell’ospedale, peccato non ci sia stata l’occasione per discuterne con il direttore generale della Rmh». Al tavolo hanno partecipato anche il direttore del Centro Regionale Sangue Maria Cristina Martorana, il direttore del Simt Rmh Luca Aldegheri e la Responsabile del Centro Trasfusionale di Anzio Anna Maria Costa. Tutti hanno ribadito con fermezza il proseguimento dell’attività del Centro, rimarcando i numeri "di eccellenza" della struttura e rimarcando l’enorme mole di lavoro che servirà per garantire un servizio efficiente in tutti i reparti del Riuniti. Il Centro trasfusionale in primis necessita di adeguarsi ai nuovi parametri regionali ed europei (concetto ben spiegato da Martorana), ma per fare questo entro il 2013 occorrerà la fattiva collaborazione tra forze politiche e della sanità. Infine va fatto un plauso ai numerosi cittadini (su tutti i “leader” Tinarelli e Giolini) che attraverso una dura ma fondamentale raccolta firme hanno sollecitato la classe politica, portando alla luce un problema enorme per la collettività.  

Marcello Bartoli