Albano, il Consiglio approva il bilancio 2011

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Approvato il bilancio 2011. Nella seduta del Consiglio di lunedì, il Comune di Albano si è dotato dello strumento propedeutico a tutta l’attività amministrativa. Più fondi ai servizi sociali, alla cultura, al trasporto pubblico locale, alla scuola e alle manutenzioni, ovviamente nel pieno rispetto del Patto di stabilità che quest’anno vedrà diminuire di quasi un milione di euro (940 mila) il trasferimento di fondi dallo Stato al Comune (11,7% della spesa corrente) . «Bisogna inquadrare il bilancio 2011 nel più ampio contesto della finanza pubblica locale e dei tagli subito dai Comuni – afferma il sindaco Nicola Marini -. Oltre al non completo trasferimento dei fondi dovuto alla soppressione dell’Ici sulla prima casa, lo Stato ha aggiunto ulteriori pesanti tagli, in attesa del federalismo fiscale che non vedrà luce prima del 2014/2015 e che però oggi non lascia alcuna possibilità di autonomia. Inoltre, i Comuni subiscono una diminuzione dei contributi da parte di Regione e Provincia, anche loro penalizzati dai mancati finanziamenti da parte dello Stato. Per il bilancio 2011 c’è stata quindi la necessità di razionalizzazione della spesa e di individuazione delle priorità. Abbiamo deciso di salvaguardare tutti i servizi alla persona, quindi, Politiche sociali, trasporti e iniziative culturali e sportive, in controtendenza con la politica nazionale; senza dimenticare la scuola e le manutenzioni, sia stradale che degli edifici pubblici».

Soprattutto sulla scuola c’è da aprire una piccola parentesi, visto che il Comune aveva intenzione di aumentare il numero delle aule come fatto lo scorso anno per andare incontro all’aumentato numero di iscrizioni ed esaurire così le liste d’attesa. Lavori che i presidi si sono trovati costretti a bloccare per insufficienza di personale, dato il blocco voluto dal decreto Gelmini all’assunzione di nuovi docenti. La programmazione però va al di là dell’approvazione del bilancio. Il sindaco ha infatti tenuto a sottolineare che i settori oggettivamente un po’ penalizzati, come ad esempio la gestione del verde pubblico, saranno rivalutati nel corso dell’anno.