Giovanissimi, romani, di origini filippine. Fermati per stupro di gruppo

0
24
Era iniziato come un atto di bullismo finalizzato a rapinare alcuni coetanei ed è sfociato in una violenza sessuale di gruppo in danno di una giovane 17enne.
 
I fatti risalgono al 30 aprile scorso, intorno alle ore 01.30 di notte, quando al 113 è arrivata la segnalazione di un ragazzo che riferisce di essere stata vittima di un’aggressione da parte di giovani sconosciuti, mentre si trovava all’interno di una costruzione abbandonata nei pressi del parco della Pineta Sacchetti. Le Volanti intervenute sul posto hanno trovato oltre al richiedente altri tre amici, tra cui due ragazzi ed una ragazza. Dopo aver confermato l’aggressione i quattro amici hanno riferito agli agenti che un'altra loro amica era stata portata via dal gruppo con la forza dall’immobile, manifestando serie preoccupazioni.
 
L’attività investigativa, affidata alla Squadra Mobile guidata dal dr. Vittorio Rizzi,  e coordinata dal dr. Eugenio  Albamonte, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Roma, ha fatto emergere la conferma di quanto riferito dalle vittime dell’aggressione nell’immediatezza dei fatti. La giovane 17enne, infatti, è stata sottratta al gruppo e, una volta condotta in un punto isolato della pineta, ha subito violenze sessuali da parte dei cinque componenti del “branco”. Gli agenti si sono messi immediatamente al lavoro per risalire all’identità degli aggressori e, con non poche difficoltà considerate le circostanze e l’estraneità tra i componenti dei due gruppi di giovanissimi coinvolti nella vicenda, sono riusciti a risalire al primo dei cinque membri del branco poi identificati. Il primo a cadere nelle maglie della rete investigativa è stato un 21enne di origini filippine. A lui è stato possibile risalire attraverso le testimonianze rese dalle vittime, ed è stato proprio lui a “cadere” di fronte agli agenti fornendo tutti gli elementi utili alla ricostruzione del grave episodio nonchè all’identificazione degli altri quattro complici del gesto in danno della ragazza. In particolare, dalle ricostruzioni investigative è emerso che i cinque,  dopo aver bevuto e dopo aver fatto uso di “erba” , notata la presenza delle vittime all’interno dell’immobile in disuso hanno deciso di rapinarli. Per portare a segno il loro disegno si erano procurati sul posto dei bastoni che hanno poi utilizzato nel corso della rapina colpendo le vittime. Una volta consumata la rapina la vicenda è degenerata con la violenza sessuale di gruppo in danno della 17enne.
 
I cinque sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto con l’accusa di violenza sessuale di gruppo. Oltre al 21enne, ad essere sottoposto a provvedimento restrittivo sono due 20enni e due 19enni, tutti di origini filippine. I provvedimenti di fermo sono stati convalidati nelle ultime ore dal Gip dr.ssa Simonetta D'Alessandro.