Ricatti e pressioni dietro l’abbandono dell’Udc

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Dimissioni del sindaco, ma anche conoscere finalmente i nomi dei cialtroni della politica che non vogliono il bene di Tivoli – come li ha definiti lo stesso primo cittadino.  Lo chiede a gran voce il Pd di Tivoli, che dopo  l’uscita dell’Udc dalla Giunta, ha prodotto un documento in cui vuole “chiarezza”.  Non solo. E’ passata anche la proposta  presentata di convocare un Consiglio comunale urgente in cui affrontare  la questione. «Si farà probabilmente il 25 giugno – dice il capogruppo del Pd in assise Francesco Luciani – in quella sede chiederemo al sindaco di fare chiarezza». Gravi le accuse di Gallotti che si è pure spinto a  dire: «Non cederò più a ricatti di questi personaggi che oggi sono costretto a subire». 

Così, nonostante ieri dopo l’apertura ufficiale della crisi il primo cittadino pare abbia fatto un passo indietro, dal Pd tiburtino incalzano e chiedono di tirare fuori i nomi.  «Chi  sono questi personaggi – dicono – sono i soliti noti che per interessi personali non esitano ad affossare la città. Le ultime Amministrazioni di centrosinistra quei personaggi li avevano cacciati: Gallotti li ha riesumati. I cittadini, oggi, con forza chiedono al sindaco di conoscere i nomi dei “cialtroni, di conoscere quali sono le questioni personali che lo hanno spinto a candidarsi e chiedono di conoscere quali sono i ricatti ai quali il sindaco fino a ora ha ceduto e ai quali non ha intenzione di cedere più». 

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