Mura Aureliane, dopo il crollo l’abbandono

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E' ancora nel degrado la parte delle Mura Aureliane crollate nel 2007 in viale Pretoriano, a pochi metri dall'antica Porta San Lorenzo. L'intervento della sovrintendenza comunale ad oggi si mantiene limitato: area transennata, macerie coperte da un telo a protezione delle stesse e la parte interessata dal crollo che resta sorretta da un'impalcatura di sostegno su due vie (via di Porta labicana e viale Pretoriano). Colpa delle infiltrazioni, delle piogge violente che negli ultimi anni si abbattono sulla capitale, ma la causa dell'incidente resta legata ai giardini che sovrastano le mura.

Proprio sulla parte interessata dal crollo infatti sorge il lungo corridoio del giardino di Villa Gentili – Dominici costruita da privati inglobando, a partire dalla metà del '700, la parte superiore delle mura e dell'acquedotto romano. Le Mura Aureliane, costruite  270 ed il 273 d.C. dall’imperatore Aureliano per difendere Roma dagli attacchi dei barbari, costituiscono tutt'oggi un luogo di interesse archeologico e culturale spesso meta di turisti ai quali non sfugge che il crollo ha lesionato solamente la cortina esterna delle mura mentre resta visibilmente intatta la parte interna. Non sfugge anche che tra le recinzioni messe a protezione dell'area, è facile scorgere rifiuti e giacigli abbandonati segno che i tanti clochard che avevano abbandonato il luogo spaventati dal crollo sono tornati a passare la notte in una zona tutt'altro che sicura. 

 Paola Filiani