Roma Lido bocciata dai viaggiatori

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Frequenze scarse, ritardi continui, rallentamenti incomprensibili. E pochissime informazioni. Le opinioni dei cittadini sulla Roma-Lido sono da bollino rosso. Dai binari e i vagoni affollati della tratta che collega il Municipio XIII alla Capitale, i commenti esasperati dei malcapitati pendolari rimbalzano sul portale di Facebook e tramite lettere arrabbiate inviate agli organi di stampa. A scatenare l’ennesima ondata d’indignazione, è stata l’ultima via crucis a cui sono stati obbligati migliaia di viaggiatori, lo scorso mercoledì con il furto di rame sulla linea e i disservizi a catena che si sono prolungati fin dalle ore di punta. Un’odissea che ha bloccato i pendolari per oltre mezzora nei mezzi fermi a Vitinia, senza che ci fosse la benché minima informazione sui motivi dello stop e sul riavvio della metro, come hanno raccontato gli stessi protagonistivittime del disservizio. «I lavori per la manutenzione del ponticello fra Acilia e Ostia Antica e quelli sul ponte del Canale dei Pescatori sono stati dichiarati conclusi un mese fa, – sottolinea il signor Luciano L., uno dei viaggiatori – ma ancora oggi in corrispondenza del tratto di Ostia Antica c'è un rallentamento e ci sono ancora i ponteggi».

Scarse anche le frequenze che, a dire degli utenti, sembrano ancora ridotte rispetto ai mesi antecedenti i lavori. «Anni fa avevano promesso frequenze di passaggio quasi da Metropolitana, ma le promesse, come si può verificare, non sono state mantenute – dice ancora Aldo, un altro pendolare – C’è un treno ogni 15 minuti e non ogni 10 come era prima dell'avvio dei lavori. Una volta era stato promesso che ci sarebbe stato un treno ogni 6/7 minuti, ma questo non è mai successo». Il tam tam sui siti di social network sul lido avviene soprattutto sulla pagina del Comitato Il Trenino. «Cinquanta minuti da Castelfusano a Magliana! – si sfoga M. – Dopo una inaspettata pausa di normalità si ricomincia con i disservizi…evviva evviva, siamo a Roma (ma non è colpa nostra!)». «Da Casalbernocchi a Porta Maggiore ci ho messo due ore, anzichè i normali 45 minuti – gli fa eco D. – Hanno annunciato il ritardo, ma, siamo alle comiche, dopo 15 minuti che non passava hanno detto che avrebbe avuto 10 minuti di ritardo…. poi anche la B andava a singhiozzo». Storie di ordinario disagio per una metro della Capitale, che già inizia a essere affollata dei primi turisti diretti al mare. Con il rischio di lasciare pessimi ricordi ai visitatori delle spiagge di Ostia. 

 Valeria Costantini