Angelucci, nuova protesta all’Asl

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Nuova protesta stamattina sotto la sede della Asl tiburtina contro il ridimensionamento dell’ospedale Angelucci di Subiaco. L’iniziativa è partita dal comitato per la difesa dell’ospedale che  reclama un incontro urgente con il direttore generale Nazareno Brizioli per chiedere il ripristino immediato del reparto di ginecologia inserendola all’interno del servizio di pronto soccorso. Ma anche per l’istituzione di un tavolo tecnico per “rivedere” la posizione del nosocomio nell’ambito del piano sanitario della Regione Lazio. Non si arrendono nel comune sublacense. L’Angelucci  dovrà chiudere a ottobre ma la battaglia contro la sua trasformazione va avanti. In questi giorni a innescare la miccia, la chiusura a sorpresa dei reparti di ginecologia ed ostetricia.

Una decisione contro cui tutti, neo sindaco Francesco Pelliccia compreso, si sono mossi. Ogni tentativo però a oggi si è rivelato vano. Così oggi  nuova manifestazione sotto la sede della Asl a Tivoli per chiedere l’ennesimo confronto. Le rassicurazioni della presidente Renata Polverini sulla salvezza di almeno metà dei posti letti del nosocomio sublacense non bastano più-. Pure il primo cittadino in una nota di qualche settimana fa aveva ribadito come «non sia possibile lasciare la Valle dell'Aniene  senza presidi sanitari adeguati». Per l’Angelucci di Subiaco, in aria di ridimensionamento insieme al Santissimo Gonfalone di Monterotondo, non resta che aspettare il pronunciamento del Tar il prossimo 22 giugno.