Bomba attiva nel cuore di Ostia

0
19

Un pezzo di metallo vecchio di oltre cinquant’anni che ha bloccato il centro di Ostia per cinque ore. È stato rinvenuto durante gli scavi per l’ampliamento del mercato di via Orazio dello Sbirro, l’ordigno bellico che ieri mattina ha paralizzato una delle strade principali dello shopping del Municipio XIII. 

A scoprire il residuato risalente alla seconda guerra mondiale, sono stati gli operai che, intorno alle 9, stavano effettuando i primi sondaggi per l’intervento di restyling della nota struttura del lido e che hanno dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti polizia municipale, carabinieri e polizia di Stato che hanno immediatamente iniziato le non semplici operazioni di evacuazione della zona, frequentata da centinaia di cittadini intenti a fare la spesa. Le forze dell’ordine hanno dovuto chiedere agli ambulanti di allontanarsi e ai negozianti di abbassare temporaneamente le serrande, in attesa che si concludessero le operazioni di analisi del dispositivo, situato all’interno di una grossa buca nella carreggiata.

«Siamo un po’ preoccupati perché stiamo perdendo mezza giornata di lavoro, – ha raccontato Alessandro, impiegato proprio nel supermercato adiacente il sito transennato dai Vigili Urbani, tra i primi ad aver dovuto stoppare l’attività – speriamo che si risolva tutto entro il pomeriggio e che no stacchino la corrente altrimenti ci va a male tutta la merce nei frigoriferi». Chiusa anche l’Oviesse e una delle entrate del mercato cittadino. Via Orazio dello Sbirro è stata interdetta al traffico tra via Vasco De Gama e via Andreotto Saracini. Non è stato necessario invece evacuare le abitazioni circostanti l’area di cantiere in cui si trovava l’ordigno. Sul posto anche l’assessore ai lavori pubblici del Municipio XIII Amerigo Olive che stava seguendo l’avvio dei lavori del mercato e il presidente Giacomo Vizzani che ha voluto essere aggiornato sugli sviluppi della situazione. Una bomba a mano del tipo “Oto Balilla”, hanno poi accertato gli artificieri dell’Arma e in seguito del Genio Militare intervenuti sul posto: un’arma “offensiva”, nel senso che poteva ancora nuocere visto che la spoletta risultava ancora inserita nel meccanismo. Gli specialisti del Genio hanno avviato intorno alle 13.30 le procedure di messa in sicurezza dell’esplosivo e lo hanno trasportato poi nei loro centri di addestramento di Roma, dove è stato infine fatto brillare. Entro le 15 l’allarme è stato quindi fatto rientrare e la vita commerciale del centro di Ostia è tornata alla normalità. 

 

 

Valeria Costantini