Alemanno vuole scaricare altre “noie” a Pomezia, De Fusco lo stoppa

0
24

Gianni Alemanno ci riprova. Dopo le discariche e i nomadi, adesso pensa di scaricare in Provincia anche il problema dell'emergenza abitativa. La determinazione dirigenziale n. 322 del 25 marzo 2011 del dipartimento Patrimonio e Casa del Comune di Roma, infatti, affida al Consorzio Eriches 29 il servizio di accoglienza temporanea alloggiativa presso strutture situate nel Comune di Pomezia. Un fatto non nuovo, per l'ente pometino, che sul proprio suolo già ospita alcuni edifici utilizzati da famiglie romane in condizioni di disagio economico e sociale, ma evidentemente a tutto c'è un limite. Così il sindaco Enrico De Fusco, fresco di rielezione, prende carta e penna e in una lettera indirizzata al suo omologo capitolino e al dirigente del dipartimento per le Politiche Abitative diffida l’Amministrazione della città eterna a proseguire con il suo "furbesco piano": «L’affidamento», si legge nella lettera firmata dal sindaco De Fusco il 6 giugno scorso, «vede l’assoluta contrarietà della scrivente Amministrazione comunale». Una soluzione, quella adottata dal Campidoglio, che «utilizzando un immobile ubicato sul territorio pometino, di fatto aumenta il peso derivante da situazioni di emergenza che il Comune di Roma dovrebbe risolvere sul proprio territorio. Tutto ciò, peraltro, avviene utilizzando lo strumento dell’affidamento diretto a una società privata (Consorzio Eriches 29 Società Cooperativa Sociale a.r.l.), la quale non appare conforme alla normativa di legge».

Insomma De Fusco stoppa Alemanno e gli incaricati di Alemanno, che nei giorni scorsi stavano provvedendo a sgomberare e ammobiliare l'edificio deputato alla soluzione di una piccola fetta dei "problemi" capitolini: una palazzina di via del Mare, già adibita a uffici ma ritenuta ugualmente in grado di soddisfare le esigenze di circa 30 famiglie provenienti da Roma. La diffida intrapresa da Enrico De Fusco, volta alla «tutela della propria cittadinanza», segue i controlli effettuati nei giorni scorsi dalla polizia municipale presso il palazzo in questione. Adesso c'è da credere che Alemanno desista dal suo proposito. Sempre che non sposti il suo sguardo da qualche altra parte, sempre fuori dal raccordo. 

cinque